Di Maio parte dal 'Decreto dignità': “Tutele per i rider e revisione del Jobs Act”

Il leader dei 5 stelle e ministro dello Sviluppo e del Lavoro ha incontrato in videoconferenza i rider di Milano e Bologna: “Maggiori tutele per il lavoratori 4.0, simbolo di una generazione abbandonata”

Luigi Di Maio

Si chiamerà decreto 'dignità' il primo provvedimento del ministro dello Sviluppo e del Lavoro, Luigi di Maio che oggi ha incontrato nuovamente ma in videoconferenza i rider di Milano e Bologna per fare il punto sulle norme da inserire nel provvedimento allo studio. Il leader del Movimento 5 stelle ha confermato che nel decreto troveranno spazio anche “le tutele per i rider, i ciclofattorini delle consegne a domicilio simbolo di un'economia 4.0 e di una generazione abbandonata”.

''Sono lavoratori 4.0 che non hanno contratto ne' status giuridico, con seri problemi di precarietà e sicurezza, spesso senza assicurazione e rischiando la vita''.

Quello illustrato da Di Maio sarà un provvedimento “contribuirà a migliorate la vita degli italiani'': “Non voglio celebrarlo come una svolta storica'', sottolinea, anche se, ''le norme italiane in tema di rider diventeranno le più avanzate in europa''.

Spesometro, delocalizzazioni e Jobs Act: i punti chiave del decreto dignità

Decreto dignità nel primo Consiglio dei ministri

Il decreto ''dignità'' sarà presentato nel primo Cdm politico. È il ministro dello Sviluppo e del Lavoro , Luigi Di Maio, ad annunciare i tempi di presentazione del primo provvedimento del suo mandato. ''Spero di poterlo presentare il prima possibile, già nel primo Consiglio dei ministri che deciderà dell'azione legislativa del governo''.

Un decreto 'dignità' che conterrà tutta una serie di interventi tesi a migliorare la vita dei lavoratori, ''oggi un inferno''. A cominciare dalle revisione del Jobs Act con cui ''garantire quella serenità '' necessaria a vivere meglio. ''Deve finire l'epoca della precarietà infinita che sta dando solo incertezza ai cittadini e sta massacrando l'economia abbassando la produttività delle imprese'', dice ancora Di Maio. D'altra parte, ragiona ancora il Ministro, "senza serenità per progettarsi una vita è difficile riuscire ad essere produttivi". La "sfida" dunque è "di rivedere quelle norme che stanno rendendo un inferno la vita dei cittadini", conclude Di Maio.

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Camusso: "Buone notizie sui rider"

"Sui rider è una buona notizia mentre sul resto non mi sembra ci sia assolutamente la misura di quello che succedendo nei luoghi di lavoro". Così il leader Cgil, Susanna Camusso 'promuove' le parole del ministro dello Sviluppo e Lavoro, Luigi di Maio sulle prossime misure di tutela per i ciclofattorini ma boccia il ragionamento sempre del ministro sulla sicurezza sul lavoro, a margine dell'informativa alla Camera.

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