Lunedì, 21 Giugno 2021
I dati dell'Istat

Lavoro, persi 870mila posti in un anno: il tasso di disoccupazione sale al 10,7%

Ad aprile prosegue la crescita registrata nei due mesi precedenti, ma il confronto con lo scorso anno è impietoso: la situazione fotografata dai dati dell'Istat

Foto di repertorio Ansa

Un anno terribile per il mondo del lavoro, contrassegnato dalla pandemia e dalla crisi economica che ne è derivata. Mentre il dato dell'occupazione del mese di aprile è in leggera crescita rispetto al mese precedente, il confronto con lo scorso anno è impietoso: 870mila posti di lavoro in meno e il tasso di disoccupazione che torna a salire, assestandosi al 10,7%. 

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Lavoro, tasso di disoccupazione sale al 10,7%

Sono i dati contenuti nell'ultimo rapporto dell'Istat su occupati e disoccupati in Italia: Ad aprile il tasso di occupazione sale al 56,9% (+0,1 punti), mentre il tasso di disoccupazione sale di 0,3 punti percentuali fino al 10,7%, dato che invece scende tra i giovani al 33,7% (-0,2 punti). 

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Rispetto a marzo, l'istituto di statistica ha registrato un lieve aumento degli occupati e una crescita più consistente dei disoccupati, a fronte di una diminuzione degli inattivi. La crescita dell'occupazione (+0,1%, pari a +20mila unità) coinvolge le donne, i dipendenti a termine e i minori di 35 anni; diminuiscono, invece, gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e gli ultra 35enni. L'aumento del numero di persone in cerca di lavoro (+3,4% rispetto a marzo, pari a +88mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere e tutte le classi d'età.

Ad aprile, rispetto al mese precedente, diminuisce anche il numero di inattivi di 15-64 anni (-1,0%, pari a -138mila unità) a seguito del calo diffuso sia per sesso sia per età. Il tasso di inattività scende al 36,2% (-0,3 punti).

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Aumentano le persone in cerca di occupazione

Confrontando il trimestre febbraio-aprile 2021 con quello precedente (novembre 2020-gennaio 2021), il livello dell'occupazione è inferiore dello 0,4%, con una diminuzione di 83mila unità. Nel trimestre aumentano le persone in cerca di occupazione (+4,8%, pari a +120mila) a fronte di un calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,6%, pari a -79mila unità). Le ripetute flessioni congiunturali dell'occupazione, registrate dall'inizio dell'emergenza sanitaria fino a gennaio 2021, hanno determinato un calo tendenziale dell'occupazione (-0,8% pari a -177mila unità). La diminuzione coinvolge gli uomini, i dipendenti permanenti, gli autonomi e prevalentemente i 35-49enni. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,1 punti percentuali.

Persi in un anno 870mila posti di lavoro

Rispetto ad aprile 2020, le persone in cerca di lavoro risultano in forte crescita (+48,3%, pari a +870mila unità), a causa dell'eccezionale crollo della disoccupazione che aveva caratterizzato l'inizio dell'emergenza sanitaria; d'altra parte, diminuiscono gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-6,3%, pari a -932mila), che ad aprile 2020 avevano registrato, invece, un forte aumento.

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