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Domenica, 5 Febbraio 2023
Economia

Lavoro, l'occupazione migliora nella zona Ocse ma non per l'Italia

Secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel primo trimestre il tasso di occupazione è salito al 67,4%, ma la Penisola resta dieci punti sotto alla media

Arrivano buone notizie per il tasso di occupazione nei Paesi avanzati: nel primo trimestre in media nell’area Ocse è salito al 67,4 per cento, due decimali di punto in più rispetto ai tre mesi precedenti e 0,6 punti in più se confrontato con lo stesso periodo di un anno prima.

Peraltro secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico è migliorato anche il generale livello di coinvolgimento sul mercato del lavoro, il tasso di attività infatti (che oltre agli occupati include anche i disoccupati in cerca di lavoro) è salito di un decimale di punto al 71,8 per cento. In Italia, sempre nel primo trimestre, il tasso di occupazione è salito al 57,7 per cento, tre decimali in più dai tre mesi precedenti ma sempre quasi 10 punti sotto la media Ocse e inferiore alla media dell’area euro (65,9%).

Italia, disoccupazione giovanile alle stelle

Persiste il problema della bassissima occupazione giovanile (15-24 anni), al 17,1 per cento nella Penisola sebbene in aumento di 7 decimali dal trimestre precedente è più bassa perfino di quella della Spagna (19,4%). Peggio fa unicamente la Grecia con un 13,9%. Nell’intera area Ocse l’occupazione giovanile è salita di tre decimali al 41,1 per cento nel primo trimestre. 

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