Venerdì, 14 Maggio 2021
Il bivio

Adattarsi o fallire: perché le aziende devono ridisegnare la propria cultura del posto di lavoro

Tra i diversi aspetti della società costretti ad evolversi a causa della pandemia c'è sicuramente quello occupazionale. Le imprese adesso sono costrette a scegliere: andare incontro alle esigenze del mercato o chiudere

Foto di repertorio

In questi ultimi mesi i governi di tutto il mondo stanno cercando di trovare le migliori strategie per ripartire in seguito al Coronavirus. Nel frattempo, le aziende si trovano di fronte ad un bivio: adattarsi alle nuove esigenze di mercato o fallire.

In tutti i settori, infatti, l’ultimo anno è stato segnato da profondi cambiamenti che hanno portato a modifiche sostanziali sia nella produttività che nel modo di approcciarsi al cliente e nel recruiting di nuove risorse. 
Se si va ad analizzare l’entità delle modifiche che sono avvenute nel quotidiano da come si era abituati prima della pandemia, però, la mole di cambiamenti potrebbe risultare alquanto scoraggiante. Ma quali sono i fattori su cui puntare per avere successo?

L’agilità prima di tutto

In una prima fase di pandemia è stato necessario, da parte delle aziende, fronteggiare il problema adottando misure straordinarie ed immediate per supportare le proprie risorse, focalizzarsi sulle esigenze dei clienti e gestendo una Supply Chain quanto mai discontinua.

In questa nuova fase, in cui ci si appresta a ripartire, è necessario prevedere anche la possibilità di una lenta ripartenza. Nel frattempo, però, è possibile che si inseriscano nel mercato nuovi competitor. Ma anche che si presentino nuove opportunità di rilancio. Di conseguenza, è indispensabile che le aziende guardino all’immediato futuro con un occhio che sia al tempo stesso propositivo e consapevole.

In un contesto come questo, quindi, i leader di oggi devono cercare di identificare un programma di rinnovamento che metta il focus su alcune capacità che, prima della pandemia, venivano sottovalutate. Come, ad esempio, adottare situazioni digital, usufruire di cloud e data-driven, predisporre capability maggiormente strutturate, sia per quel che riguarda la security che l’e-commerce. 

Trasformazione della workforce

Le aziende di tutto il mondo sono state costrette a trasformare la propria workforce in tempi rapidi e su vasta scala. Gli head hunter attualmente sono impegnati nella ricerca di figure da inserire nelle aziende che hanno dovuto affrontare enormi cambiamenti negli ultimi mesi. Le skills richieste, pertanto, devono essere ben precise e accurate. E alle competenze tecniche viene associata una buona dose di flessibilità che permetta ai professionisti di svolgere il proprio impiego anche da remoto. 

L’Agile Workforce è diventato uno dei punti cardine delle strategie dei responsabili HR, ma anche l’asso nella manica che consente a persone e famiglie di mantenere il proprio reddito e di ricominciare a programmarsi un futuro. I talenti, così come le aziende, hanno bisogno di soluzioni immediate che siano al tempo stesso in grado di evolversi in base alle condizioni economiche e sanitarie mondiali nel breve e lungo periodo. 

Focalizzarsi sulle necessità dei consumatori

Per avere un business di successo è indispensabile, al giorno d’oggi, rivalutare l’utilizzo dei Contact Center dove operano le risorse e, come queste ultime, siano in grado di fornire una Customer Experience rilevante. La pandemia ha sicuramente modificato le necessità del consumatore finale, cambiando in modo radicale i suoi comportamenti nelle fasi di analisi di un prodotto, selezione dell’articolo e acquisto dello stesso. Negli ultimi mesi si è registrata una profonda trasformazione delle scelte di consumo di ogni singolo individuo.È indispensabile per un’azienda, quindi, cercare di individuare quelle che sono le necessità del consumatore finale. E, una volta che l’emergenza sanitaria sarà terminata, bisognerà essere in grado di costruire le Customer Experience di cui il cliente ha bisogno, sulla base delle ultime trasformazioni avvenute. 

È così che, ad esempio, in molti casi ci si ritrova a dover accelerare il passaggio all’e-commerce, proponendo servizi sempre nuovi. In altri, i retail si sono organizzati con una consegna “senza contatto” oppure proponendo un servizio di ritiro della merce in strada.

Abbandonare i processi decisionali standard

Il cambiamento delle necessità da parte dei consumatori è stato alquanto destabilizzante per le aziende, che si sono ritrovate a gestire una domanda che non si era mai fronteggiata prima d’ora. E’ così che i manager si sono trovati costretti a velocizzare l’utilizzo di modalità agili per il lavoro. Così come modificare la value chain per fronteggiare l’incertezza. 

Il sistema che ha riscontrato maggiore successo è stato quello di abbandonare drasticamente i processi decisionali standard in regime top-down, per lasciare spazio alla responsabilizzazione di team che hanno a supporto i dati, la tecnologia, il cloud e uno scopo ben preciso da raggiungere.

In un’ottica di questo tipo, risulta sempre più utile eliminare le strutture rigide che hanno come focus principale solamente il controllo e il territorio con l’obiettivo di realizzare un’organizzazione strutturata con moduli basati sull Intelligence Enterprise. Quando si utilizza questo termine, infatti, ci si riferisce ad una gestione più che mai dinamica e propensa a sostenere ogni minimo cambiamento. Le società al giorno d’oggi devono essere in grado di poter acquistare bene e servizi utili alla propria attività in modo veloce e protetto.

Cogliere nuove opportunità

Per affrontare l’emergenza sanitaria mondiale, sono stati molti i manager che hanno cercato di reagire prontamente in modo da ottimizzare la propria società. Per ottenere degli eccellenti risultati in tal senso è necessario, sia cogliere le nuove opportunità che si presentano, sia identificare il giusto equilibrio tra rischio e liquidità.

Se in un primo momento risulta indispensabile adottare azioni utili a fronteggiare una crisi immediata recuperando la liquidità necessaria, una volta recuperato il budget necessario bisogna identificare quali siano le opportunità su cui investire nel medio e lungo periodo. E’ solo così che si riesce a sopravvivere all’aumento esponenziale dei costi a fronte di vendite in calo.

Le attività di correzione possono avere il loro focus sia riguardo a investimenti in tecnologie chiave, sia allo snellimento dei processi produttivi che all’identificazione di nuove risorse chiave da inserire nel proprio organico. Queste azioni, compresa quella di gestione della liquidità, hanno un impatto determinante ed immediato sul successo dell’azienda e sul rilancio della stessa dopo la pandemia. 

Sviluppo della tecnologia

Sviluppare un business che venga adeguatamente supportato da un eccellente struttura tecnologica è diventata una vera e propria necessità. È fondamentale, quindi, definire un piano a lungo termine per far crescere il proprio business e per identificare gli strumenti che aiutino a ridisegnare una roadmap sui propri sistemi e sui talenti in modo da fronteggiare con resilienza eventuali future discontinuità.

La digital transformation, in tal senso, è un tipo di percorso obbligato, e che è necessario intraprendere quanto più velocemente possibile. Il cambiamento da parte dell’azienda che decide di abbracciare la logica digitale, infatti, non riguarda solo l’adozione di strumenti più tecnologici, ma anche l’identificazione di una logica completamente diversa che prevede un lavoro più agile, nuove modalità di vendita, il potenziamento del servizio clienti, l’introduzione di nuove strategie di marketing.

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