Mercoledì, 27 Gennaio 2021

Le 8 cose da non dire al colloquio se non si vuole essere scartati

Per evitare di fare una cattiva ed irrimediabile impressione...

Fare una bella impressione ad un colloquio di lavoro preme a tutti. In ogni caso ci sono una serie di cose da non dire assolutamente in fase di colloquio per non rischiare di fare una cattiva impressione ai recruiter. Ecco le cose 8 cose da non dire assolutamente se non vuoi essere scartato.

Colloquio di lavoro: quanto è importante fare una bella impressione

In un colloquio di lavoro fare una bella impressione ai recruiter è decisamente importante. Se hai già partecipato a qualche intervista con varie aziende, saprai molto bene quanto sia rilevante e prezioso aver ottenuto un appuntamento con gli addetti alla selezione del personale. Sono tante le persone che, pur inviando curriculum a tante realtà professionali, non ricevono alcuna risposta o feedback. Per questo motivo, una volta ottenuto il tanto desiderato colloquio di lavoro, stai attento a non rovinare tutto con qualche affermazione fuori luogo o poco delicata. Cerca di mantenere alto il tuo livello di concentrazione e non farti giocare brutti scherzi dalla tensione e dall’agitazione. Non parlare mai tanto per fare e senza pensare a ciò che dici. Ogni tua parola avrà un peso nella buona o cattiva riuscita del colloquio. Secondo gli esperti, circa il 56% dei datori di lavoro decide l’esito dell’intervista nel corso dei primi minuti, mentre altri, nel corso del primo minuto di intervista sono già consapevoli se assumerti o meno. Ecco perché è importantissimo giocare al meglio ed in maniera intelligente le tue carte. 

Cose da non dire ad un colloquio

Il colloquio di lavoro è un’opportunità preziosa. Non rischiare di mandare tutto all’aria ma impegnati a dare di te una bella impressione, in maniera tale da aumentare le tue possibilità di essere assunto. Parti preparato, raccogli tutte le informazioni utili sull’azienda a cui ti presenti, preparati delle domande da porre, ma allo stesso tempo fai attenzione a formulare i quesiti giusti. Sono tanti i candidati che vengono scartati perché hanno detto cose che vanno evitate quando si sostiene un colloquio. Ecco 8 affermazioni e domande che bisogna assolutamente evitare se non si vuole correre il rischio di essere scartati dai recruiter.

1) ”Quante ferie ho a disposizione?”

In fase di colloquio non formulare mai questa domanda, perché potrebbe farti apparire una persona poco professionale e poco dedita al lavoro. Ancora non sei stato assunto e già domandi su ferie e giorni di riposo? Non è certo una mossa vincente ed intelligente. In questo modo apparirai agli occhi dell’azienda e dei recruiter come una persona poco desiderosa di lavorare, pigra e senza una grande voglia di attivarsi per il bene dell’azienda. Aspetta, in quanto ci saranno altre occasioni per poter formulare tale quesito. 

2) Non chiedere l’ammontare del salario

Uno degli errori più comuni da dover evitare è quello di chiedere a quanto ammonta il salario che sarà percepito. Solitamente le aziende in fase di colloquio presentano il lavoro e parlano dell’aspetto retributivo. Tuttavia può anche capitare che i recruiter non parlino della retribuzione, in quanto in periodo di crisi si crede che i candidati siano disposti ad accettare qualsiasi condizione. In ogni modo il colloquio non è certo la situazione migliore per chiedere informazioni su stipendi e retribuzioni varie. Rischieresti di apparire come una persona legata solo ed esclusivamente all’aspetto economico, mettendo in secondo piano la voglia di lavorare e di crescere con l’azienda. 

3) Non esprimere odio o insofferenza verso il lavoro

Se una persona ti si presentasse esprimendo il suo odio nei confronti del lavoro, cosa penseresti? Sicuramente non assumeresti quell’individuo perché, con quello spirito, non sarebbe di aiuto alla tua azienda. Ecco perché devi evitare di esprimenti con affermazioni del tipo: “Odio il mio lavoro”, “detesto il mio capo”, “spero che questo impiego sia migliore e più retribuito”. Insomma, parlare male e lamentarsi dei precedenti datori di lavoro non ti gioverà in alcun modo. Le aziende apprezzano molto la serietà e la professionalità non il parlare male di qualcuno o qualcosa. 

4) Non rispondere alle domande con superficialità ed indifferenza

Se il tuo interlocutore ti chiede qualche informazione su di te e le tue competenze professionali, non rispondere con frasi del tipo: “è scritto sul curriculum”. Ovvio che tutte le informazioni sono presenti sul Cv, in ogni modo sii disposto a parlarne e raccontare le tue esperienze professionali in prima persona. Una riposta secca come quella sopra indicata, ti farà apparire come una persona poco paziente, poco aperta e senza alcuna voglia di parlare. Ricorda, ogni domanda che ti viene posta in fase di colloquio ha un significato ben preciso, non sottovalutare la loro importanza strategica. 

5) Non chiedere quanto durerà il colloquio

Non chiedere assolutamente quanto durerà il colloquio. Oltre ad avere poco tatto, una domanda del genere potrebbe infastidire i recruiter. Dimostrebbe, inoltre, che tu in realtà non tieni a quell’appuntamento professionale, in quanto hai per la testa altro e non vedi l’ora di andare via. Questo denota anche una mancanza di interesse nei confronti dell’azienda e del lavoro che questa offre. Ancor peggio se arrivi in ritardo all’appuntamento e subito chiedi per quanto tempo si protrae l’intervista perché hai altri impegni e devi andare via. Evita tutto questo, ne va della buona riuscita del tuo colloquio di lavoro.

6) Formula sempre delle domande

Andare ad un colloquio e non avere alcuna domanda da porre non è un passo vincente. Se a fine intervista l’addetto alla selezione del personale ti chiede: “Ha qualche domanda?”, non rispondere di no, ma cerca di formulare dei quesiti intelligenti ed attinenti alla situazione. Per questo motivo è importante che tu parta informato sull’azienda, raccogliendo il maggior numero di informazioni sulla realtà professionale in questione. Fare domande ti farà apparire come una persona interessata, curiosa e pronta a scoprire di più su quella particolare realtà aziendale. 

7) Non essere presuntuoso

Non essere presuntuoso ma umile ti gioverà in fase di colloquio. Per questo motivo non devi presentarti e dire di te stesso che sei la persona più qualificata a cui poter affidare l’incarico. In questo modo non saresti modesto ma altamente presuntuoso. Infatti, non puoi sapere questa cosa, in quanto non conosci gli altri candidati. Essere sicuri di sé è importante, ma alcune volte danneggia profondamente l’immagine di un candidato.

8) “Spero di dirigere l’azienda e di prendere il tuo posto”

E’ importante non rispondere mai in maniera arrogante alla domanda che quasi tutti i recruiter fanno: “dove ti vedi tra 5 anni?”. Rispondi senza mostrare ambizioni eclatanti. Cerca di rimanere con i piedi per terra, di essere una persona con cui e facile lavorare, un candidato in grado di operare in gruppo collaborando con gli altri elementi del team.

Sono queste le 8 cose da non dire in fase di colloquio, per evitare di fare una cattiva ed irrimediabile impressione.
 

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