rotate-mobile
Giovedì, 20 Gennaio 2022
Lavoro

Come calcolare il proprio valore professionale nel mercato del lavoro

I suggerimenti per calcolare il proprio valore e avanzare di carriera

Vorresti chiedere un aumento di stipendio al tuo datore di lavoro? Sei alla ricerca di un nuovo impiego? La tua idea è quella di valutare un'eventuale promozione lavorativa? Il primo step da fare, allora, è quello di calcolare il proprio valore professionale. Avere una conoscenza ben chiara e specifica di quelle che sono le proprie abilità nella propria sfera professionale è di fondamentale importanza. Sia nel momento in cui si ha la necessità di valutare una proposta di lavoro, sia per capire se l'ammontare del proprio stipendio sia commisurato all’effettivo talento e alle abilità acquisite.

Come conoscere il proprio valore?

Il primo punto di partenza per effettuare una corretta valutazione del proprio valore professionale è dato dallo stipendio. L’importo presente nella propria busta paga deve essere proporzionale sia all’esperienza che alle competenze acquisite nel corso degli anni. Ma anche dalla posizione che si ricopre all’interno di un’azienda o al prestigio ottenuto nel proprio settore di competenza. Un test molto semplice e veloce da eseguire in questi casi prevede la verifica della media percepita dai professionisti che ricoprono lo stesso ruolo in un settore analogo e in un’azienda dalle dimensioni e dal fatturato molto simili.

Come capire se il proprio stipendio è allineato alla media di mercato

Per avere un’idea chiara sul proprio guadagno mensile sarebbe opportuno e avere un confronto diretto con delle realtà analoghe alla propria. Ricoprire una determinata posizione in un’azienda dalle piccole dimensioni, infatti, non significa necessariamente percepire la stessa remunerazione prevista per una società multinazionale. Ma come fare? Quali sono le strategie giuste da adottare in questi casi? Qual è il sistema migliore per avere un’idea quanto più obiettiva della propria posizione?

Fare ricerche mirate su internet

Un buon sistema è quello di fare una ricerca all’interno di portali specializzati nella pubblicazione degli stipendi. Questi siti rappresentano una sorta di motori di ricerca all’interno dei quali basta inserire una posizione lavorativa e, nell’arco di pochi istanti, compare l’ammontare dello stipendio mensile di quel determinato impiego, prendendo in considerazione i diversi gradi di esperienza, da stagista a senior. Un altro modo per avere un’idea più chiara sul proprio compenso mensile è quello di eseguire una ricerca all’interno di siti specializzati nella pubblicazione di annunci di lavoro specifici per determinati settori. All’interno di ogni singola offerta, infatti, è possibile vedere la remunerazione che l’azienda è disposta a dare ad un professionista dotato di determinate competenze ed esperienza.

Confrontarsi con il proprio network

Avere sempre a disposizione un ampio network di conoscenze in grado di darci degli spunti creativi e professionali interessanti, è da considerarsi come un ottimo punto di partenza per sviluppare al meglio la propria carriera. E nel caso in cui non ci si dovesse sentire a proprio agio a parlarne con i colleghi della medesima azienda, può tornare utile chiedere un confronto diretto con i contatti che lavorano in una posizione analoga alla propria. Confrontarsi con dei professionisti che ricoprono gli stessi ruoli in un’azienda (o che hanno lo stesso tipo di responsabilità) può essere molto utile per identificare quale sia la propria fascia retributiva media.

Contattare un Head Hunter

Se si vuole approfondire il proprio valore professionale nel modo più obiettivo possibile e, di conseguenza, più vicino a quelli che sono i canoni richiesti dal mercato, allora la soluzione è quella di contattare un Head Hunter. Questo professionista specializzato nell’individuazione di talenti da inserire all’interno delle aziende, sarà sicuramente in grado di valutare quella che è la propria situazione lavorativa nel modo più completo e oggettivo. Affidarsi ad un talent scout spiegandogli le proprie competenze, le esperienze acquisite negli ultimi anni, il ruolo ricoperto in azienda e le responsabilità a cui far fronte giornalmente è sicuramente il modo più semplice e veloce per avere una stima precisa di quello che dovrebbe essere la propria retribuzione.

Come conoscere le proprie metriche

Qual è il valore del proprio lavoro che viene percepito dal manager di riferimento? Il valore professionale di un lavoratore non si esprime solo in base alle mansioni che esso svolge quotidianamente. Deve essere preso in considerazione, infatti, anche l’impatto che i propri incarichi possono avere nei confronti dei profitti dell’azienda. Questo significa che, ad esempio, un determinato modus operandi può portare a un aumento considerevole del fatturato di un'impresa. E, come si può ben immaginare, si tratta sicuramente di un ottimo motivo che possa giustificare una richiesta di aumento di stipendio o una promozione.

I termini di valutazione delle metriche

Quali sono le metriche da tenere in considerazione per calcolare il proprio valore professionale? Ecco alcuni esempi che dovrebbero essere utilizzati come spunti di riferimento per identificare se la propria influenza all’interno di un’azienda sia stata redditizia a livello aziendale oppure no:

?       Implementazione di un processo produttivo che permette un notevole risparmio, sia in termini di tempo che in termini di denaro;

?       Realizzazione di un progetto che si è rivelato un successo;

?       Ideazione di un’idea creativa e sua messa in pratica.

Cosa sapere prima di chiedere una promozione?

Se il tuo obiettivo principale è quello di chiedere una promozione all’interno della tua azienda, è indispensabile tenere a mente determinati dettagli prima di parlare con il proprio responsabile di reparto. Uno dei parametri a cui fare riferimento è innanzitutto il proprio contratto. E, quindi, la sua durata, i benefit e l’eventuale presenza di premi produzione. Un altro aspetto da tenere a mente riguarda il proprio tempo di permanenza all’interno dell’azienda. Questo significa che, ad esempio, se si lavora presso una ditta da meno di un anno, è possibile che non si abbia ancora raggiunto il termine minimo per richiedere un aumento di stipendio. Non bisogna dimenticare, infatti, che alcune società prendono in considerazione la concessione di eventuali aumenti solo al termine dell’anno finanziario in prospettiva dell’anno successivo. Il proprio valore professionale è un altro aspetto che deve essere preso in estrema considerazione nel momento in cui si vuole chiedere al proprio manager una promozione. Far leva sui risultati ottenuti in termini di produttività e sull’aumento dei profitti di cui ha giovato l’azienda è sicuramente il sistema migliore per far valere le proprie ragioni e raggiungere gli obiettivi di carriera o di stipendio che sono prefissati.

Da non dimenticare

Nonostante il proprio valore professionale possa attestarsi tra i livelli più alti del mercato e l’azienda presso cui si lavora sia consapevole del proprio operato, è pur sempre possibile che non venga concesso un aumento di stipendio o una promozione. E tale fatto non è sempre da considerarsi come una questione personale. Alcune società, ad esempio, hanno una politica interna che prevede una limitazione della concessione degli aumenti retributivi. O, in alternativa, hanno ideato un apposita scala remunerativa per propri dipendenti che stabilisce degli importi uguali per coloro che ricoprono gli stessi ruoli, affinché tutti siano pagati in modo equo. Se si vuole fare uno scatto di carriera all’interno della propria azienda, infine, sarebbe opportuno prima sondare il terreno con il proprio manager di riferimento. In questo modo, sarà più semplice identificare quali siano i propri margini di manovra. E valutare se ci sia l’effettiva possibilità o meno di ottenere un aumento o una promozione. Ma anche se sia previsto il raggiungimento di determinati obiettivi per l'ottenimento di uno scatto di carriera.

Cosa sapere prima di valutare un’offerta di lavoro?

Nel caso in cui ci fosse stata offerta una proposta lavorativa da un’altra azienda, è necessario prendere in considerazione alcuni fattori prima di firmare il contratto. Anche in questo caso, conoscere il proprio valore professionale può essere un elemento di aiuto per richiedere uno stipendio più elevato rispetto a quello proposto. Ma anche per ottenere una maggiore quantità di benefit in proporzione alle proprie competenze e ai precedenti successi lavorativi ottenuti. Un’altra caratteristica da non dimenticare, infine, riguarda sicuramente quella dello sviluppo della propria carriera. E, se la propria idea è quella di una costante crescita professionale, infatti, sarebbe opportuno verificare in partenza se l’azienda che ha proposto un impiego preveda dei percorsi di crescita tra i suoi dipendenti. Ma anche se prende in considerazione l’ipotesi di concedere dei premi produzione In base ai risultati ottenuti.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Come calcolare il proprio valore professionale nel mercato del lavoro

Today è in caricamento