Come fare il curriculum perfetto per trovare lavoro

Il formato da usare, la foto da scegliere, gli errori più comuni da evitare: tutto su come scrivere il curriculum vitae perfetto

La presentazione di un curriculum è molto spesso un passaggio decisivo per chi si candida per un posto di lavoro. Ma come si scrive il curriculum perfetto, capace di stupire anche i selezionatori più esigenti? Ti spieghiamo cosa devi (e anche cosa non dovresti) fare per scrivere il curriculum perfetto. Cominciamo.

Le informazioni fondamentali

Ogni curriculum che si rispetti deve contenere almeno le seguenti informazioni fondamentali:

  • Dati anagrafici e recapito
  • Lavori svolti
  • Formazione
  • Competenze

I dati anagrafici richiesti sono l’indirizzo di residenza, il luogo o lo stato dove si è nati (se diverso dall’Italia) e tutti i recapiti utili per essere contattati, come numero di telefono, e-mail, profili social network (approfondiremo questo aspetto tra qualche paragrafo).

Se ti candidi per un lavoro che si svolgerà lontano dalla tua residenza del momento, ti consigliamo di sottolineare la disponibilità a spostarti provvisoriamente o definitivamente presso la sede di lavoro. Questo aspetto permetterà al selezionatore di conoscere già la tua disponibilità e a non scartare il curriculum qualora sia richiesta la residenza in zona.

Per quanto riguarda i lavori svolti in precedenza, ti consigliamo di elencare non solo la mansione, ma anche la durata del rapporto di lavoro e di riassumere le informazioni sulle principali mansioni svolte. Se hai già lavorato nel ruolo per il quale ti candidi, dai più spazio a questa esperienza lavorativa. In caso contrario fai in modo che tutte le esperienze siano descritte in modo esaustivo, ma non prolisso. Non esagerare con i contenuti, un curriculum non è una tesi di laurea!

Se hai svolto moltissimi lavori, magari della durata di pochi mesi l’uno, valuta se inserirli tutti. Ad esempio se hai lavorato prima di terminare gli studi, potresti raggruppare le mansioni sotto la voce “esperienze precedenti”. In questo modo dimostrerai il tuo impegno nel lavoro, senza però far diventare troppo lungo il curriculum.

Anche la formazione è importante. Elenca i titoli conseguiti ed i corsi frequentati, dedicando un paio di righe anche alla descrizione del corso di studio. Se hai svolto qualche attività significativa, descrivila brevemente, soprattutto se ritieni possa essere interessante per il lavoro per il quale ti candidi.

Un paragrafo dedicato alle competenze non può mancare in un curriculum che voglia considerarsi completo. Descrivi brevemente quelle che hai acquisito grazie allo studio, al lavoro o anche alle esperienze di vita. Anche in questo caso cerca di esser esaustivo ma non prolisso.

Una raccomandazione valida per tutti gli aspetti del curriculum: sii sempre sincero. Millantare competenze o esperienze non ti farà guadagnare nulla, e anzi, potrebbe diventare un problema quando queste esperienze saranno realmente richieste nel tuo nuovo lavoro.

Il curriculum vitae europeo: quando usarlo

In rete puoi trovare molti modelli diversi di curriculum vitae. Uno tra i più frequenti è il curriculum vitae europeo. Si tratta di un modello riconosciuto in tutta l’Unione Europea, nato alla fine degli anni ’90 per uniformare e rendere più trasparente il riconoscimento delle qualifiche professionali all’interno dell’Unione.

Il modello ha conosciuto alcune modifiche nel corso degli anni. La sua struttura consiste principalmente in un layout impostato su due terzi della pagina, con sezioni da compilare in base alle specifiche di chi lo compila. Il modello europeo è molto intuitivo e contiene tutte le sezioni che abbiamo descritto in precedenza, più altre informazioni utili, come le competenze linguistiche.

Anche se è molto diffuso, ti consigliamo però di non usarlo sempre. È consigliato quando viene espressamente chiesto da chi effettua l’offerta di lavoro, ma può essere usato anche nei casi in cui il futuro datore di lavoro sia un’istituzione. Puoi utilizzarlo anche nel caso in cui il ruolo per il quale i candidi è molto formale.

Questo tipo di curriculum è invece sconsigliato per i ruoli che prevedono creatività, come nel settori della grafica o della comunicazione, o ancora nel caso in cui sia richiesto al candidato di esprimersi o raccontare nel dettaglio gli aspetti che ritiene peculiari della sua candidatura. Il limite del curriculum vitae europeo viene infatti dalla sua struttura, facilmente riconoscibile in ogni stato ma al tempo stesso molto schematica e poco personale.

Altri modelli di curriculum

Quando non è richiesto, o nel caso si voglia dare maggiore spazio ad alcune sezioni piuttosto che ad altre, ti consigliamo di scegliere un altro modello di curriculum. Puoi trovare modelli validi su siti specifici per il curriculum  o su siti che si occupano più in generale di lavoro. Scegli il modello che preferisci, ma valuta sempre che il curriculum contenga almeno le informazioni di base e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, indispensabile per far sì che la tua candidatura possa essere considerata dai selezionatori.

Alcuni siti ti permettono di utilizzare modelli già creati, con una guida passo a passo che ti consente di inserire solo le informazioni rilevanti per il tuo caso specifico. Nulla vieta però di realizzare il tuo personale curriculum, magari partendo da un modello già fatto. In ogni caso fai sempre attenzione a non essere troppo ridondante o creativo se non è necessario.

Uno dei trucchi che ti consigliamo per scrivere un curriculum davvero perfetto è quello di tenere sempre presente il destinatario. A questo proposito leggi anche il paragrafo che segue.

Un curriculum per tutti i lavori?

Se stai cercando lavoro, è molto probabile che tu abbia inviato decine di curriculum ad aziende diverse. Sei sicuro però che il medesimo curriculum sia davvero adeguato per tutti i ruoli? La risposta, purtroppo, è no. Dedica qualche minuto ad ogni invio e, dove necessario, modifica il curriculum in base alla posizione per la quale ti candidi.

Attenzione: non ti stiamo dicendo di inserire informazioni false (e ripetiamo: te lo sconsigliamo vivamente), ma solo di dar maggiore risalto alle informazioni più rilevanti. Un esempio? Mettiamo il caso che tu abbia lavorato nell’ultimo periodo come cameriere, ma che la tua qualifica scolastica sia quella di cuoco. Ipotizziamo che tu stia candidando per un posto da aiuto cuoco. Potresti mettere prima la formazione, in modo da evidenziare il tuo diploma, e solo in seguito le esperienze lavorative.

Foto nel curriculum: sì o no?

La foto nel curriculum è un argomento molto dibattuto tra chi si occupa di risorse umane. Se è vero che un libro non si giudica dal copertina, è però anche vero che una fotografia può essere un aspetto vantaggioso per chi si candida.

Innanzitutto inserire una fotografia ti permette di essere ricordato meglio dal selezionatore. In secondo luogo hai una possibilità in più per farti conoscere meglio. Ma quale fotografia scegliere? Non necessariamente quella della patente o di un documento (che ti sconsigliamo). Puoi scegliere una foto qualsiasi, anche scattata in un momento di relax o fatta proprio per il curriculum. L’importane è che ti si veda benissimo in viso e che la foto sia decente. Sceglila solo se appari ordinato e preciso, meglio ancora se sorridente. Evita invece le foto scattate in situazioni specifiche o non anonime, come le foto fatte in vacanza o in luoghi particolari. Il bellissimo selfie in discoteca non sempre è adatto in un curriculum vitae. Attenzione anche all’abbigliamento nella foto: meglio evitare le immagini con un abbigliamento non adatto al lavoro per il quale ci si candida. Abbiamo detto che il curriculum non è un documento, ma la foto dovrebbe essere comunque in stile “foto tessera”. Niente persone tagliate e attenzione ai dettagli presenti.

Alcuni errori comuni

Concludiamo questa carrellata di consigli per scrivere il curriculum perfetto con alcune cose che non dovresti fare se vuoi che il tuo curriculum sia tale. Gli errori che si possono fare sono moltissimi, ma fai attenzione soprattutto a questi.

Uno degli errori più frequenti, di cui ti abbiamo già accennato prima, è quello di usare lo stesso curriculum per ogni candidatura. Fai in modo che il tuo curriculum sembri scritto appositamente per il ruolo per il quale ti candidi. Leggi bene l’offerta di lavoro e inserisci tutte le competenze che realmente possiedi, in linea con quanto richiesto.

Attenzione agli errori: gli errori si possono fare, certo, ma non ti faranno fare bella figura in un curriculum! Leggi e rileggi quanto scritto prima di inviarlo, e se possibile, fai revisionare il tuo curriculum da qualcun  altro (meglio se da un esperto o da un servizio specifico). Impiegherai tempo in più, ma sarai certo di avere una possibilità concreta per essere considerato dai selezionatori.

Un errore molto comune è quello del curriculum-papiro, un curriculum lunghissimo, di molte pagine. Anche se hai molte cose da dire, non è una buona strategia. Ricorda che il selezionatore riceverà molti curriculum oltre al tuo, e che non sempre avrà il tempo per leggere tutto quello che hai scritto.

Ultimo errore comune: i social, croce e delizia. Dimostrare di saper usare i social network può essere vantaggioso per alcune candidature, ma può diventare un’arma a doppio taglio. Sei sicuro che mettere il link al profilo Facebook dove le prime immagini che compaiono sono quelle di una festa con esiti catastrofici sia davvero un buon biglietto da visita?

Speriamo che questi consigli possano esserti davvero utili per scrivere il curriculum perfetto e trovare il lavoro che stavi cercando!

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