Mercoledì, 3 Marzo 2021
Lavoro

Cosa c'è di sbagliato nel CV? Consigli per un curriculum perfetto

Dal percorso formativo alle esperienze lavorativo, arrivando fino agli hobby: ecco cosa scrivere e, soprattutto, gli errori da evitare

Foto di repertorio

Cosa c’è di sbagliato nel mio cv? Questa domanda ce la siamo fatta tutti, almeno una volta nella vita. Ed è un dubbio che continua a tornare quelle volte in cui siamo alla ricerca di un lavoro e vediamo che, nonostante l’invio della nostra candidatura per una o più posizioni, non riceviamo risposta dai recruiter. Nemmeno per un potenziale colloquio.

Dobbiamo essere sinceri, però. Se non otteniamo nessun feedback positivo, anche dopo la risposta a decine di offerte di lavoro, significa con tutta probabilità che qualcosa, forse, non è stata fatta nel modo corretto. Ma cosa?

Hai mai provato a pensare che, con tutta probabilità, hai commesso qualche errore nella stesura delle informazioni riguardanti le tue competenze e abilità? O che, in alternativa, non ti sei presentato al meglio? Ecco di seguito alcuni suggerimenti per creare un cv perfetto e trovare lavoro più velocemente.

Cosa inserire nel proprio cv

Come fare per far sì che il proprio cv racconti alla perfezione chi siamo e cosa ci contraddistingue da tutti gli altri candidati? Ma, soprattutto, per fare in modo che il recruiter scelga proprio la nostra in mezzo a centinaia di candidature?

Il nostro consiglio in questi casi è quello di riassumere per punti i nostri dati, come informazioni di contatto, percorsi scolastici, esperienze professionali e quant’altro. E, poi, iniziare a sviluppare i vari punti chiave riassumendo la tua vita lavorativa, dando importanza a ciò che è più rilevante per l’offerta di lavoro per cui stai inviando il tuo curriculum. 

Cosa scrivere del percorso di studio 

Il tuo percorso formativo è di certo un aspetto da non trascurare. Nel cv perfetto dovrebbero essere riportati i titoli scolastici ottenuti, a partire dall’ultimo conseguito. Per intenderci, se hai frequentato un master, ti consigliamo di scrivere prima quello e, a seguire, il corso di laurea e il diploma della scuola secondaria superiore. 

Nel caso in cui tu abbia frequentato dei corsi professionalizzanti è giusto riportarli, poiché denotano la tua volontà di rimanere sempre aggiornato e al passo con i tempi. Stesso discorso vale per i periodi di studio all’estero o l’ottenimento di borse di studio.
Cosa scrivere delle precedenti esperienze lavorative

Nel momento in cui ti accingi a scrivere le tue esperienze lavorative, ti consigliamo di partire con il job title e la mansione svolta. A seguire, poi, vanno segnalate l’azienda presso cui hai lavorato, il periodo di tempo, le responsabilità ricoperte, le capacità maturate e gli obiettivi ottenuti.

Quando si parla di esperienze lavorative, è consigliabile partire sempre da quella più recente. E, di seguito, segnalare anche le altre in ordine cronologico. Questo ordine è fondamentale, perché permette al recruiter di inquadrare immediatamente quale sia il tuo impiego attuale o, comunque, quello più recente. 

Spiegare i motivi di inattività

Esiste nella vita di tutti noi almeno un periodo in cui non abbiamo lavorato. E i motivi potrebbero essere tra i più disparati. Vuoi perché ci eravamo trasferiti di città oppure a causa di una gravidanza. Ma anche per la volontà di riprendere gli studi o a causa di questioni familiari. 

Quando succede, però, non bisogna andare nel panico. Anzi, cercare di spiegare il motivo per cui ci sia stato questo periodo di inattività, riuscirà a farti conoscere meglio come persone al recruiter che hai di fronte. 

Essere sinceri, sempre!

La sincerità paga sempre. Uno degli errori che fanno molti candidati è quello di “pompare” un po’ il proprio curriculum, inserendo alle volte delle esperienze lavorative mai svolte o delle competenze di cui non si sa nemmeno l’esistenza.
Ebbene, il nostro consiglio in questi casi è quello di scrivere un perfetto cv riportando solo le cose vere. Senza gonfiare qua e là. Per quale motivo? Presto detto. I nodi vengono al pettine alla velocità della luce. 

Le esperienze non lavorative

Sembra strano, ma in fase di scrematura dei candidati, anche il più piccolo dettaglio può fare la differenza. Ti consigliamo, quindi, ri rendere perfetto il tuo cv inserendo anche quelle attività extra lavorative che potrebbero fare la differenza e far pendere l’ago della bilancia a tuo favore.

Metti caso che, ad esempio, il recruiter debba scegliere se chiamare te o un altro. Entrambi avete ottimi voti, stessi titoli scolastici ottenuti ed esperienze lavorative molto simili. La decisione potrebbe essere complicata. Ma se uno dei due candidati avesse riportato, ad esempio, le sua attività di volontariato, i corsi di formazione conseguiti (anche della durata di uno o due giorni) o altre attività inerenti alla posizione in questione, chi pensi che verrà chiamato dei due?

Gli hobby

Per trasformare un curricula in un perfetto cv è bene inserire anche i propri hobby. O, quanto come, segnalare cosa ci piace fare nel tempo libero. Ma, anche per questo punto, è bene utilizzare un certo tipo di accortezze, altrimenti si rischia di fare più danni che altro.

Se, ad esempio, ti stai candidando ad un ruolo di assistente alla scenografia, va benissimo riportare la tua passione per il corso di teatro che frequenti. D’altro canto, se ti sei proposto come commessa di un negozio di elettronica, al recruiter importerà poco delle tue lezioni di danza.

Cose da evitare

Quali sono le cose da evitare quando si scrive un curriculum? Ti abbiamo riportato nei paragrafi precedenti dei suggerimenti che ti riassumiamo di seguito nello specifico:

  • scrivere in modo non chiaro;
  • essere prolisso;
  • “gonfiare” il cv con cose non vere;
  • inviare lo stesso cv per diversi annunci;
  • fare refusi o errori grammaticali;
  • impaginare il documento in modo non leggibile;
  • utilizzare abbreviazioni a parole che non lo richiedono (ad esempio, scrivere xché invece di perché);
  • non personalizzare il documento per ogni offerta di lavoro;
  • non dimostrarsi professionale;
  • riportare le informazioni di contatto sbagliate;

Che voto daresti al tuo cv?

Non appena finito di scrivere il proprio cv, la prima idea è sicuramente quella di pensare che sia fenomenale, ben scritto e facilmente fraintendibile. Eppure non sai quante volte può capitare che quello che riportiamo nero su bianco abbia un senso diverso rispetto all’idea che ci eravamo fatti in testa.

Il nostro consiglio per aiutarti a realizzare un perfetto cv è quello di far rileggere ciò che hai scritto ad un amico e farti dire la sua opinione. Se si tratta, poi, di una persona che opera nel campo delle risorse umane, tanto meglio. Fatti dire se si capisce bene tutto e se, eventualmente, ci sono delle modifiche da apportare. 

Tenere lo storico delle candidature

Quando si è alla ricerca di lavoro, è buona norma tenere uno storico delle candidature che si sono inviate. In questi casi è meglio se utilizzi un foglio excel in cui riporti la data di invio del cv, la mansione per cui ha fatto domanda e l’azienda di riferimento. Questi tre dati sono davvero fondamentali per tenere memoria dei passi fatti e per evitare di fare figuracce.

Pensa se, ad esempio, la stessa azienda dovesse pubblicare a distanza di qualche giorno due offerte di lavoro per posizione diametralmente opposte e tu dovessi inviare la tua candidatura per entrambe. Il selezionatore con tutta probabilità non vedrebbe la cosa di buon grado e scarterebbe il tuo cv senza battere ciglio.

Non dimenticare, inoltre, che se il recruiter dovesse chiamarti per fissare un colloquio di lavoro sarebbe più che contento di sentire che ti ricordi dell’annuncio per cui ti eri candidato e che non caschi proprio dalle nuvole.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cosa c'è di sbagliato nel CV? Consigli per un curriculum perfetto

Today è in caricamento