Venerdì, 26 Febbraio 2021

Come cambierà il lavoro dopo la pandemia e come affrontarlo

Una domanda che in molti si pongono: cosa succederà alla fine della pandemia? Tra nuove professioni e cambi organizzativi, ecco  le professioni su cui puntare nell'immediato futuro

Foto di repertorio

Come cambierà il lavoro dopo la pandemia? Questa domanda se la stanno ponendo molte persone, soprattutto dopo mesi trascorsi tra lockdown e restrizioni più o meno gravi. Nel corso dell’ultimo periodo, infatti, sono stati molti i cambiamenti a cui hanno dovuto adattarsi i lavoratori di tutto il mondo. E, ora, non ci rimane che chiederci se queste nuove abitudini dureranno anche una volta terminata l’emergenza sanitaria mondiale.

Ma non solo. Quali saranno le professioni su cui puntare nell’immediato futuro? Quali saranno i settori che vedranno una forte ripresa nel corso dei prossimi mesi? Come dobbiamo prepararci alle nuove opportunità di impiego?

Certo, trattandosi di futuro non possiamo fare previsioni certe su eventuali sviluppi. Ma, quanto meno, considerando gli eventi che si sono susseguiti nel corso dell’ultimo anno, possiamo affermare che qualcosa di buono, in fondo, è avvenuto. Ecco alcune modifiche positive che rimarranno anche dopo il termine della pandemia.

Lavorare da remoto sarà più semplice

Fino a qualche mese fa, lavorare da remoto era una prerogativa di pochissimi settori. E, anche in quei casi, richiedeva una buona dose di pazienza ed adattabilità. Con l’arrivo del lockdown, tuttavia, si è scoperto come svolgere la propria professione da casa sia più semplice del previsto.

Nel corso dell’ultimo periodo sono nate moltissime applicazioni in grado di creare dei veri e propri gruppi di lavoro in cui i collaboratori possono confrontarsi in modo semplice e veloce. E riescono a sortire un effetto immediato, molto più di quello che si ottiene da una una tradizionale riunione. Al punto che sono sempre più i manager che si stanno rendendo conto quanto sia performante utilizzare questo sistema.

Ovvio è che non tutte le professioni possono essere svolte in smart working. Pensa, ad esempio ad un barista, una estetista, uno chef o un parrucchiere. Ma esistono moltissimi settori per cui la scelta di operare da remoto può risultare vincente. Se non altro per un abbattimento di costi di affitti e bollette sui locali commerciali.

Auto-organizzazione delle attività

Il lavoro in smart working richiede una buona dose di capacità di organizzazione di ogni singolo lavoratore, che deve svolgere le proprie attività in autonomia. Senza, quindi, avere un superiore che ne controlli costantemente l’operato. Questa peculiarità risulta piuttosto utile in termini di management, ma anche di efficienza nella professione. Un dipendente dotato di capacità di problem solving, infatti, potrebbe in autonomia gestire una criticità, senza far intervenire ogni volta i vertici aziendali. 

Di conseguenza, anche la struttura aziendale diventa più snella e lavorare con protocolli prestabiliti richiede una minore quantità di tempo per svolgere quelle stesse attività che prima, invece, richiedevano di investire giornate in riunioni e presentazioni.

Meno riunioni

Nel corso degli ultimi mesi ci siamo abituati che tutte quelle riunioni che si facevano prima, in molti casi non erano indispensabili. Non stiamo dicendo con questo che non parteciperai più a nessuna riunione, ma che, con tutta probabilità, la tua agenda dei meeting in programma sarà ben sfoltita.

Non solo. Partecipare a riunioni ci ha insegnato che attraversare la città in ora di punta per raggiungere la sede aziendale, con tutte le criticità che ne possono derivare (come il traffico, eventuali ritardi, persone che all’ultimo momento non si presentano a causa di contrattempi) non è più di fondamentale importanza. Soprattutto quando il necessario può essere detto a tutti i collaboratori in una video chiamata di poche decine di minuti.

Meno appuntamenti

Sullo stesso filone delle riunioni, c’è anche la questione degli appuntamenti. Facciamo un esempio pratico. Se prima risultava indispensabile dover fissare un appuntamento con il funzionario della banca per capire a che punto fosse la pratica per il mutuo o, addirittura, con l’avvocato per discutere di una causa in corso, ora tutto questo non sarà più necessario.

Anche in questo caso, infatti, basterà fissare una video call con il professionista di turno per ottenere lo stesso tipo di consulenza che avremmo avuto recandoci presso il suo ufficio. Con un notevole risparmio di tempo, soprattutto in termini di spostamento. O di soldi, specie se si tratta di doversi recare in un’altra città.

Rivalutazione delle professioni essenziali

Le professioni considerate come essenziali (ad esempio chi si occupa di assistenza, di sicurezza o di vendita al dettaglio) usciranno da questa pandemia molto più rafforzate rispetto a prima. E, con tutta probabilità, verrà previsto un nuovo inquadramento economico. 

Nascita di nuove professioni

Se pensiamo a come cambierà il lavoro dopo la pandemia, non possiamo che prevedere anche la nascita di nuove professioni. Non sempre legate alla sfera sanitaria, intendiamo. Per evitare l’insorgenza di nuovi focolai, infatti, verranno istituiti con tutta probabilità nuovi protocolli di sicurezza e di prevenzione. Si tratterebbe di figure del tutto nuove mai comparse nel mercato del lavoro fino a questo momento.

Ma pensiamo anche alle nuove tecnologie che verranno sviluppate in ambito di trasporti, di logistica, di sicurezza nei luoghi di lavoro, di competenze nel campo dell’IT e dell’Intelligenza Artificiale.

Più coinvolgimento sociale

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo potuto constatare quante persone siano riuscite a dare l’avvio a iniziative sociali di grande successo. Ma anche ad attività di solidarietà in grado di aiutare le persone più in difficoltà.

Questa tendenza nei confronti del sociale con tutta probabilità entrerà a far parte del mondo del lavoro. Non per niente, sono sempre più i professionisti che, prima di rispondere ad un annuncio di lavoro, cercano su internet maggiori informazioni dell’azienda di riferimento. Soprattutto per capire la sua eventuale rilevanza o meno nel sociale.

Il lavoro sarà più veloce 

Durante questa situazione di emergenza sanitaria globale, sono stati molti i dipendenti e le aziende ad aver inserito nuovi schemi nella propria routine. Il risultato più evidente è stato che molte persone hanno scoperto di avere le potenzialità per fare lo stesso tipo di mansione ad una quantità di tempo minore. Senza per questo rinunciare alla qualità delle prestazioni eseguite.
Di conseguenza, con tutta probabilità questo trend verrà mantenuto anche una volta terminata la pandemia. 

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