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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Lavoro

Perchè sbagliamo lavoro? Le domande da porsi prima di una scelta di professione

Commettere un errore di carriera è una tappa che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nel corso della propria vita: i consigli per evitare gli errori

La scelta di una carriera professionale è indiscutibilmente un passaggio fondamentale per la vita di ognuno di noi. Il lavoro, infatti, richiede una quantità di tempo e di energie che, nella maggior parte dei casi, supera di gran lunga quella che dedichiamo alla vita personale. È proprio per questo motivo, infatti, che bisogna sempre porre il massimo dell’attenzione prima di fare una scelta. Una decisione che, con il tempo, può rivelarsi sbagliata può compromettere non solo la nostra felicità, ma anche delle opportunità che, magari, si presenteranno difficilmente un’altra volta in futuro. Ma non solo. Commettere un errore di carriera è una tappa che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nel corso della propria vita. La cosa importante, tuttavia, è quella di prendere consapevolezza della decisione sbagliata e cambiare rotta prima che si trasformi in un elemento di frustrazione invalicabile.

Perchè si sbaglia professione

Scegliere una professione a cui dedicare la propria vita non è di certo una scelta semplice da fare. Soprattutto in giovane età. Se si va a ragionare, ad esempio, sulla scelta del percorso formativo che può contribuire alla creazione delle basi per la propria carriera futura, è facile immaginare come sia difficile avere le idee chiare già da adolescenti. A quanti adulti del giorno d’oggi sarà capitato di iscriversi alle scuole superiori o ad un corso universitario per poi rendersi conto che non era ciò di cui ci si aspettava? Ma il rischio non si ferma qui. Una volta terminati gli studi, infatti, le possibilità di sbagliare rimangono. E le motivazioni che possono condurre ad uno sbaglio possono essere le più disparate. Non è detto, infatti, che il proprio ingresso all’interno del mondo del lavoro comporti una diretta consapevolezza riguardo a quel che si vuole fare da grandi. Anzi. Quali sono i motivi, quindi, che possono spingere una persona a sbagliare il tipo di carriera scelta? È possibile evitare di commettere questo errore in qualche modo? Quali sono le domande che bisogna porsi prima di accettare un’offerta di lavoro? Nel corso dei prossimi paragrafi cercheremo di approfondire le motivazioni più frequenti che possono portare a degli sbagli di carriera.

Ascoltare le opinioni degli altri

Tra gli errori più comuni che possono riguardare la propria carriera lavorativa, al primo posto troviamo quello di ascoltare le opinioni degli altri. Ma attenzione. Un confronto costruttivo con i nostri cari è da considerarsi sempre come qualcosa di estremamente positivo. Il problema si pone, invece, nel momento in cui si mettono da parte le proprie passioni o le proprie ambizioni con il mero scopo di evitare di deludere chi ci vuole bene. Situazioni come queste si verificano soprattutto quando, all’interno del nucleo familiare, si crea una circostanza in cui i genitori iniziano ad avere delle aspirazioni riguardo al futuro dei propri figli. E, quindi, vorrebbero che questi ultimi le seguissero a piè pari senza porsi, però, la domanda fondamentale: “che cosa vorrebbe davvero fare mio figlio da grande?“. Un’eventualità analoga si presenta nei casi in cui uno dei due genitori ricopra una carica istituzionale importante oppure svolga una carriera lavorativa di indiscusso successo. E il figlio si sente in obbligo a seguire le sue orme (ignorando il proprio talento).

Scegliere di accontentarsi

Un altro errore di carriera può dipendere da circostanze familiari ed economiche piuttosto particolari. In una situazione di emergenza o di impellente necessità, ci si può ritrovare ad accettare delle proposte di lavoro che non rendano molto facile la propria crescita professionale. È molto difficile, in alcuni casi, identificare già in fase di colloquio se l’azienda in questione sia in grado di fornire un’adeguata formazione alle nuove risorse. O riesca ad impostare un ambiente di lavoro in grado di stimolare i propri dipendenti. Se, tuttavia, ci si rende conto di essersi ritrovati all’interno di una situazione del genere, è bene prendere consapevolezza della situazione e mettersi subito all’opera per cercare un nuovo impiego. La necessità economica è sicuramente un aspetto fondamentale nella ricerca del lavoro. Tuttavia, è necessario per il proprio benessere fisico, mentale e professionale, identificare la mansione e l’azienda che più si avvicinano alla propria filosofia di vita. In questo modo, sarà ancora più semplice sentirsi realizzati.

Mettere da parte il proprio talento

Diventare maggiorenni non significa necessariamente capire quali siano le proprie passioni e i propri talenti. Identificare una professione che sia in grado al tempo stesso di soddisfare le proprie ambizioni così come le proprie esigenze economiche non è sicuramente una cosa facile. Non bisogna dimenticare, inoltre, che per trovare il lavoro più giusto per sé stessi è necessario capire quali siano le proprie attitudini. Ma, anche, fare i conti con la propria personalità. Può capitare, ad esempio, che si voglia svolgere il ruolo di insegnante ma che poi, nella realtà, il costante contatto con bambini e genitori possa risultare molto più difficile del previsto. O, addirittura, che nei casi più gravi questa problematica diventi insormontabile. E’ in situazioni come queste che bisogna fare un’autovalutazione della situazione e capire se sia opportuno valutare un cambiamento di professione. Optando, magari, per un settore dalle diverse dinamiche o mansioni.

Aver paura di mettersi in gioco

Prima di avventurarsi nel mondo del lavoro, è indispensabile tenere a mente un mantra che ci tornerà utile per il resto della nostra vita. Stiamo parlando di avere il coraggio di mettersi sempre in gioco. Senza questo principio di base, è difficile affrontare con il sorriso eventuali cambi di rotta. Ma anche capire quali siano le cose a cui ispirarci per la ricerca del lavoro dei propri sogni. La paura di eventuali sconfitte non deve mai impedirci di crescere professionalmente e personalmente. Anzi. Deve essere uno stimolo per la ricerca di un costante miglioramento di sé stessi.

Ecco di seguito alcuni consigli utili che possono aiutare a limitare il rischio di errori di carriera:

? Scegliere un impiego che ci porti a svolgere delle mansioni che ci piacciono molto e che ci appassionano quotidianamente.

? Svolgere delle ricerche approfondite a riguardo di un determinato settore. Durante questa analisi, la cosa migliore sarebbe quella di affidarsi a dei professionisti, come i centri di formazione professionale, le agenzie per il lavoro o a persone che hanno già una carriera consolidata in quell’ambito. In questo modo, infatti, si avrà la possibilità di venire a contatto con delle informazioni veritiere e non di semplici chiacchiere di corridoio.

? Non fermarsi a degli impieghi standard. Uno degli errori più comuni che si fanno è quello di non seguire il proprio istinto o la propria passione solo perché si ha paura di correre qualche rischio. Non bisogna dimenticare, però, che il mondo del lavoro è in costante evoluzione. Di conseguenza, alcune carriere su cui fino ad oggi nessuno ci avrebbe scommesso una lira, potrebbero rivelarsi con il tempo essere delle professioni del futuro. Basti pensare, ad esempio, a come si è evoluto internet negli ultimi anni. Chi l’avrebbe mai detto che anche lo Youtuber o il Ticktocker fossero dei lavori remunerativi, soprattutto a certi livelli?

? Identificare i requisiti necessari per svolgere una determinata mansione e capire, quindi, che cosa manca nella nostra formazione. E, soprattutto, se si tratta di un gap sormontabile e quali siano le risorse a nostra disposizione per coprirlo.

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