Lunedì, 26 Luglio 2021
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Lavoro da remoto e sicurezza informatica: le nuove sfide da affrontare

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Tastiera al pc

Il lavoro da remoto è diventata un'esigenza con l’arrivo della pandemia da coronavirus, che ha costretto a ripensare e riorganizzare le modalità di lavoro, con quella che è stata definita “la grande migrazione del personale dagli uffici a casa”. Il lavoro da remoto è strettamente connesso alla sicurezza informatica, ai pericoli sulla privacy e alla protezione dei dati sensibili. Si sono quindi presentate nuove sfide da affrontare in un mondo professionale che punta sempre di più a forme di organizzazione smart.

Lavoro da remoto e sicurezza informatica

Le aziende, per lavorare in tutta sicurezza, hanno dovuto affrontare nuove sfide e soprattutto implementare sempre di più i sistemi di sicurezza informatica, per garantire il rispetto della privacy e la protezione di importanti dati sensibili. Tutto questo è diventato ancora più essenziale con il lavoro da remoto. Oltre ad una generale riorganizzazione del lavoro si è anche resa necessaria l’implementazione di sistemi che garantiscono la sicurezza informatica. Non a caso, nel corso del tempo, l’attenzione è ricaduta sempre di più sulla Cyber Security e protezione dei dati. Lo smart working sarà il futuro di molte realtà aziendali. Proprio per questo motivo sono sempre di più le sfide ed i nuovi scenari da dover sostenere ed affrontare in maniera efficace.

Il lavoro da remoto rappresenta una grande opportunità sia per le aziende che per i dipendenti. Con il Covid, tante realà hanno potuto continuare ad operare grazie a questa forma di lavoro agile. Tuttavia, esso rappresenta anche una fonte di rischi, soprattutto a causa delle minacce informatiche a cui è sottoposto maggiormente chi lavora da casa. Infatti, nella maggior parte dei casi, quando per il lavoro da remoto vengono utilizzati dispositivi non forniti dalle aziende, si tendono a sottovalutare i rischi che comporta la navigazione in rete e si trascurano i sistemi di sicurezza informatica.

Benefici del lavoro da remoto

Sono differenti i vantaggi connessi a tale modo di operare:

  • notevole riduzione dei costi;
  • maggiore flessibilità di organizzare il proprio lavoro;
  • innovazione e sfide tecnologiche;
  • maggiore soddisfazione dei dipendenti;
  • self- empowerment.

Questi sono solo alcuni dei vantaggi connessi allo smart working.

I rischi

Tra i maggiori pericoli connessi al lavoro da remoto ricordiamo:

  • uso improprio dei dispositivi digitali;
  • una minore protezione dei dati personali ed aziendali;
  • utilizzo di tecnologie spesso inadeguate;
  • minori rapporti interpersonali;
  • minore controllo dei lavoratori.

Si tratta di concreti rischi che devono essere superati se davvero si vuole puntare ad lavoro da casa in tutta sicurezza.

Il lavoro agile e la sicurezza informatica prevedono sfide sia sul piano tecnologico che umano. Una soluzione che si dovrebbe adottare è un generale cambio di paradigma sul piano della sicurezza, che investe sia il piano tecnologico-digitale che umano. Il solo utilizzo di sistemi informatici protetti non basta. La formazione del personale aziendale ad un lavoro agile sempre più efficiente è uno step fondamentale per le aziende, in quanto fornisce ai lavoratori importanti nozioni che eviterebbero di danneggiare l'azienda stessa. Chi non investe in questa direzione lo fa a suo rischio e pericolo. Il furto di credenziali o violazioni dei sistemi possono essere evitati con la corretta formazione del personale, accompagnata dall’uso di strumenti di lavoro protetti e sicuri. Queste sono le principali sfide da dover affrontare, quelle che si focalizzano sia sulla tecnologia avanzata che sulle conoscenze e competenze dei lavoratori.

Pratiche per limitare i rischi sulla sicurezza informatica

Ci sono delle pratiche e degli accorgimenti che le aziende ed i dipendenti possono adottare per limitare al massimo i rischi di attacchi informatici. Anche se i rischi sulla sicurezza informatica presentano delle caratteristiche comuni, resta comunque importante sviluppare uno specifico approccio al rischio. Questo è possibile analizzando il livello di sicurezza che ogni singola azienda possiede. Ottenute queste informazioni è necessario andare ad adottare la misura più idonea per poter risolvere le problematiche individuate.

Accrescere la consapevolezza dei dipendenti sui rischi informatici è di vitale importanza per un’azienda. Se questi conoscono i rischi legati al sistema informatico, i pericoli possono essere ridotti notevolmente. Inoltre è utile che le aziende mettano in pratica specifiche misure di sicurezza e chiedere dei feedback ai propri dipendenti sul sistema di cybersecurity adottato, così da avere un confronto e riscontro costruttivo.

Una strada utile per salvaguardare la sicurezza informatica e l’accesso ai dati aziendali è l’uso della rete VPN (Virtual Private Network). Si tratta di una rete di telecomunicazioni privata che permette di poter comunicare in maniera sicura con una connessione cifrata. Ovviamente, come già detto precedentemente, è importante limitare l’utilizzo di dispositivi personali ed usare quelli aziendali più controllati e protetti. 

Eseguire regolarmente il backup dei dati permette di ripristinare i file in caso di attacchi informatici. Altra alternativa è quella del Principio del Privilegio Minimo. Si tratta dell’adozione di una serie di misure di sicurezza che consentono all’utente permessi minimi di accesso, quelli necessari per svolgere il proprio lavoro. Questa strategia permette di limitare i rischi derivanti da accessi generalizzati e non autorizzati ad una serie di dati sensibili. Per limitare i rischi di attacchi informatici le aziende devono necessariamente aggiornare le competenze interne, sviluppando un’adeguata filosofia di cybersecurity avanzata ed integrata.

Tra i sistemi di protezione per la gestione dell’accesso a dispositivi e dati aziendali, c’è l’autenticazione a più livelli. Questa consiste nella presenza di diverse fasi di accesso per riuscire ad entrare nel sistema. Così, anche se una password venisse violata, non sarebbe sufficiente per poter accedere al sistema protetto a più fattori.

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