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Sabato, 4 Febbraio 2023
Tutte le norme

Via libera alla Manovra, chi ci guadagna e chi no

Il Senato approva la fiducia sulla legge di Bilancio. Interventi per 35 miliardi, la maggior parte per contrastare il caro energia. Cosa contiene il provvedimento

Oggi, 29 dicembre, la legge di bilancio ha avuto il via libera del Parlamento. L'Aula del Senato ha approvato la fiducia con 109 sì, 76 contrari e un astenuto. Era l'ultimo passaggio. Ora è legge e si scongiura l'esercizio provvisorio (misura eccezionale per la quale il governo può gestire solo l’ordinaria amministrazione, ndr). Il testo ha subito cambiamenti - anche profondi - rispetto all'impianto originario. Su 35 miliardi, 21 sono assorbiti dalle norme per mitigare il caro energia. Dividere le altre risorse trovando l'equilibrio tra le richieste di tutti non è stato facile. Poi ci sono stati i rilievi dell'Ue. Proprio per questo sono rimaste le sanzioni per i commercianti che non accettano pagamenti con il Pos per acquisti di cifre inferiori a 60 euro.  

Vediamo cosa ha trovato posto nella legge di bilancio di Giorgia Meloni e chi, conti alla mano, ottiene dei vantaggi.

Bollette luce e gas: ecco tutte le novità in arrivo da gennaio 2023

Sconti in bolletta

C'è la proroga al 31 marzo delle misure dei decreti Aiuti: il bonus sociale con lo sconto automatico per le utenze di gas e luce dei nuclei familiari con Isee fino a 15 mila euro annui; l’azzeramento degli oneri di sistema in bolletta; il rifinanziamento del credito d’imposta sulle bollette elettriche e alle utenze gas per le imprese salirà dal 30 al 35%, per le energivore e gasivore dal 40 al 45%.

Passa dal 22% al 5% l'aliquota Iva per le fatture dei consumi nel primo trimestre del 2023 dei servizi di teleriscaldamento e dal 22% al 10% quella del pellet per tutto il 2023. La tassa sugli extraprofitti verrà applicata solamente solo alle società il cui 75% dei ricavi è generato da attività nei settori della produzione e rivendita di energia, gas e prodotti petroliferi. Il contributo è dovuto se almeno il 75% dei ricavi del periodo d'imposta antecedente a quello in corso al 1 gennaio 2023 deriva dalle attività indicate.

Taglio del cuneo fiscale

La legge di bilancio conferma il taglio contributivo del 2% per redditi fino a 35mila euro e allarga la platea per il taglio del cuneo fiscale al 3% estendendola ai redditi fino a 25mila euro (prima 20mila). C'è poi l'estensione da 6mila a 8mila euro del tetto per le decontribuzioni dei giovani, dei percettori di reddito di cittadinanza e delle donne fragili. 

Secondo Il Sole 24 Ore per i lavoratori che guadagnano fino a 25mila euro lordi – e hanno perciò diritto al taglio del 3% - si profila un risparmio mensile di 41,15 euro, mentre quello annuo ammonta a 493,85. Per la fascia di retribuzioni di 22.500 euro il vantaggio mensile è di 37 euro, quello annuale di 444,46 euro.

L'aumento delle pensioni minime

Le pensioni minime (525,38 euro) salgono nel 2023 a circa 600 euro al mese, ma solo per gli over 75. Tutte le altre, il prossimo anno lieviteranno a circa 570 euro grazie a una rivalutazione maggiorata. 

Con la Manovra si è stabilito che per il 2023 si potrà andare in pensione con "quota 103" cioè 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica e c'è "opzione donna" che prevede l'uscita anticipata per caregiver, invalide al 74% e lavoratrici di aziende in crisi. Già annunciata la riforma complessiva del settore nel 2023.

Il pacchetto famiglia

Il congedo parentale sale come retribuzione dal 30 all'80% e potranno beneficiarne anche i padri. Deve essere usato entro il sesto anno di vita del figlio. 

Aumenta l'assegno familiare per i nuclei con quattro o più figli. Dal 1° gennaio la maggiorazione già prevista di 100 euro mensili per nucleo sarà incrementata del 50% per cento, quindi 150 euro. 

Al via la sperimentazione del "reddito alimentare" per chi è in povertà assoluta: la manovra stanzia un fondo da 1,5 milioni nel 2023 e 2 milioni nel 2024 per distribuire pacchi alimentari con i prodotti invenduti.

La stretta al reddito di cittadinanza

Tra gli "scontenti" per la Manovra ci sono i percettori del reddito di cittadinanza. Dal 2023 scatta la stretta. Il sussidio è ridotto a 7 mesi per le persone ritenute occupabili, in attesa di una restrizione del sussidio dal 2024 a coloro che non possono lavorare. Da gennaio 2023 l'erogazione del reddito di cittadinanza ai giovani tra i 18 e i 29 anni sarà poi condizionata al completamento del percorso della scuola dell'obbligo. Si perderà il sostegno economico al primo rifiuto di una offerta di lavoro, anche se questa non è "congrua".

L'ufficio parlamentare di bilancio stima che a metà del prossimo anno potrebbe perdere il sussidio il 38,5% delle famiglie che attualmente lo percepisce. 

Flat tax al 15%

Viene prevista per il solo 2023 una flat tax incrementale, ovvero un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali con aliquota proporzionale del 15 per cento, a valere sui redditi di impresa e di lavoro autonomo incrementali rispetto a quelli conseguiti nel triennio precedente. Andrà a imprenditori e professionisti che nel 2023 conseguiranno un reddito di impresa o di lavoro autonomo superiore al reddito della stessa natura realizzato sia nel 2020, che nel 2021, che nel 2022.

Secondo l’Osservatorio sui conti pubblici dell’università Cattolica di Milano, "il regime forfettario, con la sua aliquota agevolata al 15%, offre invece un chiaro vantaggio sul lato dell'imposta sui redditi. Un elettricista forfettario pagherebbe oltre 6.500 euro di imposte in meno rispetto ad un elettricista identico assunto da un'impresa, con un reddito al netto di tutte le imposte e i contributi maggiore di quasi 10.000 euro per l'elettricista forfettario rispetto all'elettricista dipendente. Un consulente informatico forfettario risparmierebbe oltre 3.600 euro di imposte rispetto al suo clone assunto nell'impresa, conseguendo un reddito al netto di tutte le imposte e contributi di circa 5.500 euro maggiore".

Smartworking

Novità in arrivo anche sullo smartworking: fino al 31 marzo 2023 prorogato per i lavoratori fragili, sia nel settore pubblico che in quello privato. Restano esclusi i genitori di figli sotto i 14 anni.

Superbonus 110%

Esteso al 31 dicembre il termine per presentare la Cilas e poter fruire del Superbonus al 110% sulle ristrutturazioni edilizie. La manovra introduce anche una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell'Irpef del 50% dell’importo corrisposto per il pagamento dell’Iva in relazione all’acquisto entro il 31 dicembre 2023 di unità immobiliari a destinazione residenziale di classe energetica A o B. Sul versante dei mutui invece sarà possibile rinegoziare il mutuo passando dal tasso variabile al fisso per quelli fino 200mila euro con Isee non superiore a 35mila euro e senza ritardi nei pagamenti.

Fisco

Non ci sarà più la cancellazione automatica per le cartelle esattoriali dal 2000 al 2015 inferiori ai 1.000 euro: saranno cancellati solo gli interessi ma la decisione se stralciare o meno l'imposta e le sanzioni spetterà agli enti locali e sarebbe operativa dal 31 marzo 2023.

Bonus cultura

Per i 18enni arriva il nuovo bonus Cultura fino a 1.000 euro quale somma di 500 euro per chi ha un Isee familiare fino a 35mila euro e gli altri 500 euro nell'eventualità del voto di maturità pari a 100 su 100. Il bonus psicologo diventa permanente e sale da 600 a 1.500 euro, con tetto Isee a 50mila euro

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