Lunedì, 1 Marzo 2021

Cosa c'è scritto nella lettera inviata da Tria all'Ue

Il ministro afferma di aver infranto gli obiettivi di deficit per aiutare gli "strati più svantaggiati" della società. Ma tra i provvedimenti che dovrebbero aiutare la crescita non cita né il superamento della Fornero né il reddito di cittadinanza. Il testo della missiva

Il ministro Tria

Il Governo italiano "è convinto" che "le riforme strutturali che formeranno parte integrante della legge di bilancio e dei disegni di legge ad essa collegati" permetteranno "il rilancio della crescita, assicurando al contempo la sostenibilità di lungo periodo delle finanze pubbliche e la programmata riduzione del rapporto debito/PIL".

E' quanto scrive il ministro dell'Economia Giovanni Tria nella lettera inviata alla Commissione europea. Un insieme di misure che, spiega Tria, "avranno un impatto significativo sulla percezione e sui comportamenti dei cittadini, delle imprese e degli investitori". "In particolare - si legge nella missiva inviata al commissario Pierre Moscovici e al vicepresidente Valdis Dombrovskis - verranno approvate misure volte a creare un ambiente favorevole agli investimenti quali: la semplificazione dei procedimenti amministrativi e in particolare di quelli rilevanti per le iniziative economiche delle imprese, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la rivisitazione del codice dei contratti pubblici, la riforma del codice civile e in particolare del diritto contrattuale, lo snellimento della procedura civile e la riduzione dei tempi dei processi".

"Gli interventi già posti in essere - prosegue Tria - in tema di semplificazione fiscale, di anticorruzione e di trasparenza nel finanziamento ai partiti e agli enti collegati, e le misure in tema di fatturazione elettronica e trasmissione elettronica dei corrispettivi, oltre ad aumentare il tasso di legalità, ridurranno in maniera significativa l'evasione fiscale".

Nella lettera di risposta all’Ue Tria afferma di "essere cosciente di aver scelto un’impostazione non in linea con le nome del Patto di stabilità e di crescita", una decisione "difficile ma necessaria" per il ritardo nel recupero della crescita e delle "drammatiche condizioni" in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società.

L’esecutivo poi chiarisce "che non intende espandere ulteriormente il deficit strutturale nel biennio successivo e si impegna a ricondurre il saldo verso l’obiettivo di medio termine a partire dal 2022". Infine "qualora il Pil dovesse tornare al livello precrisi prima del previsto, il governo intende anticipare il percorso di rientro".

L'aumento dello spread

"Per quanto riguarda i rendimenti sui titoli pubblici, lo scenario programmatico del DPB (Documento programmatico di bilancio, ndr) - spiega Tria - assume tassi di rendimento sui titoli di Stato inferiori a quelli riscontrati sul mercato negli ultimi giorni ma coerenti con i livelli registrati all'atto della chiusura delle stime. Nello scenario programmatico sono stati infatti indicati livelli di rendimento lievemente più elevati rispetto allo scenario tendenziale per tener conto degli sviluppi di mercato che sono nel frattempo intervenuti".

Ecco il testo integrale della lettera in Pdf

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