Sabato, 13 Luglio 2024
Economia Italia

L'Europa mette l'Italia in black list: ora è prioritario debellare l'incubo debito pubblico

L'Italia muore di debito, lo ribadisce anche la Commissione europea che ha inserito l'Italia tra i cinque Paesi che rischiano di non rispettare il Patto di stabilità. "Serve un aggiustamento dello 0,3% del pil". Scongiurata la procedura di infrazione

Secondo l'Unione Europea l'Italia è tra i Paesi "a rischio di inadempienza" sugli obiettivi di Bilancio e, date le "preoccupazioni" per il suo elevato debito Bruxelles ha inviato una nuova lettera a Palazzo Chigi in cui comunica che intende effettuare una nuova valutazione sul rispetto della regole del debito in primavera. Sembra invece scongiurata l'ipotesi di un avvio formale di procedura per deficit eccessivo, situazione che al momento riguarda Francia e Spagna.

Dai commissari europei una nota di merito all'esecutivo italiano: "La crescita è finalmente ripartita così come la creazione di posti di lavoro" ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici che ha ribadito come la Commissione voglia fare uno "sforzo per conservare Italia al fianco dell'Europa e Europa al fianco dell'Italia".

Per il "ministro europeo dell'economia" la situazione è tale che "il suo saldo strutturale dovrebbe migliorare dello 0,1% nel 2018, quando è necessario uno sforzo dello 0,3%": la principale fonte di preoccupazione per l'esecutivo comunitario resta il problema attavico dei conti italiani, il debito pubblico che proprio nel mese scorso ha raggiunto un nuovo record.

L'Italia nella lista dei cattivi

La Commissione europea ha inserito l'Italia tra i cinque Paesi che rischiano di non rispettare il Patto di stabilità e crescita nel 2018. I progetti di bilancio di Belgio, Italia, Austria, Portogallo e Slovenia. Per questi cinque Paesi c'è un rischio di inadempienza ("risk of non-compliance"), quindi secondo l'esecutivo comunitario devono "adottare le misure necessarie ad aggiustare il loro percorso di bilancio".

In base alla previsioni della Commissione Ue, l'Italia non rispetterà la regola del debito, dal momento che il rapporto debito/pil sia nel 2017 sia nel 2018.

La Commissione Ue ha, quindi, inviato una lettera all'Italia per informare il governo che intende rivalutare il rispetto da parte del Paese della regola del debito nella primavera del 2018. La valutazione sarà effettuata sulla base dei dati convalidati da Eurostat per il 2017 e alla luce della legge di bilancio finale che sarà adottata dal parlamento italiano a dicembre.

La lettera di richiamo all'Italia

Nella lettera appena inviata all'Italia, l'Unione europa ravvisa che sul 2018 dovrebbe esserci una correzione di 0,1 punti sul deficit strutturale "laddove serve uno sforzo di 0,3 punti", ha affermato il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici. "Abbiamo mandato una lettera a Pier Carlo Padoan - ha detto - per spiegare il nostro ragionamento e chiedere alcuni chiarimenti". 

"Chiediamo di non annacquare gli sforzi di risanamento dei conti pubblici, e di procedere ad una rigorosa attuazione delle misure previste, oltre a ribadire l'importanza di attuare riforme strutturali" ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis. 

Pensioni: "Italia deve attuare le riforme fatte"

Sulle pensioni l'Ue raccomanda all'Italia la "necessità di attuare" pienamente le riforme già avviate, "perché sono importanti per la sostenibilità di lungo termine", ha affermato il vicepresidente della commissione europea Valdis Dombrovskis.

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