Martedì, 11 Maggio 2021

Affitti, modifica dei canoni di locazione: cosa cambia dal 1 settembre

Un nuovo modello per comunicare all'Erario la riduzione del corrispettivo

Foto di repertorio

La crisi post Covid ha determinato un’impennata delle richieste di rinegoziazione al ribasso dei canoni di locazione degli immobili. Per essere in regola dal punto di vista fiscale, ecco quali sono gli adempimenti e come effettuarli:

Come ha chiarito da tempo, con apposita Circolare, l’Agenzia delle Entrate, l’accordo di riduzione del canone non è soggetto ad alcun obbligo di registrazione.

“Comunicare” formalmente all’Erario i nuovi patti economici, però, è molto utile perché semplifica e garantisce l’iter di eventuali controlli ai fini delle imposte dirette: è infatti uno dei più efficaci strumenti di prova del minor gettito da canoni di locazione. La comunicazione, inoltre, non comporta alcun costo per il contribuente perché non è soggetta a imposta di registro né a imposta di bollo  

Cosa cambia dal 1 settembre 2020

Per standardizzare la comunicazione della rinegoziazione dei canoni di locazione, l’Agenzia delle Entrate ha adeguato l'apposito modello (RLI) già in vigore per la registrazione di nuovi contratti di locazione, proroghe, cessioni, risoluzioni, e per esercitare o revocare l'opzione per la cedolare secca.

Per comunicare la riduzione del canone di locazione dal prossimo 1 settembre sarà duque obbligatorio compilare e presentare il modello RLI debitamente firmato.

Come si effettua la registrazione

1) Gli utenti registrati ad Entratel/Fisconline possono procedere alla compilazione e invio del modello online, senza installare alcun software.

Attenzione: non va allegata copia del contratto, in formato TIF, TFF o PDF/A, nei casi di: 

  • locazione di tipo abitativo
  • contratto stipulato tra persone fisiche che non agiscono nell'esercizio di un'impresa, arte o professione
  • numero di locatori e di conduttori, rispettivamente, non superiore a tre
  • locazionne di una sola unità abitativa e un numero di pertinenze non superiore a tre
  • immobili censiti con attribuzione di rendita
  • contratto contenente esclusivamente la disciplina del rapporto di locazione e non anche ulteriori pattuizioni.

2) E' sempre possibile, compatibilmente con le procedure di contenimento della pandemia, effettuare l'adempimento presso gli uffici territoriali.

3) Dallo scorso maggio è consentito inviare la richiesta di registrazione via PEC o e-mail ma, in ogni caso, avvisa l’Agenzia “il contribuente dovrà, al termine del periodo emergenziale, depositare in ufficio un originale dell’atto registrato, insieme ai contrassegni telematici attestanti il pagamento dell’imposta di bollo, se dovuta”.  La procedura, che al momento non è stata revocata, richiede di allegare:

  • copia (scansione) dell’atto originale da registrare
  • il modello RLI di richiesta di registrazione compilato, firmato e scansionato
  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui il richiedente dichiara di essere in possesso dell’originale dell’atto e che l’immagine inviata è conforme al predetto originale
  • l’impegno del richiedente a depositare in ufficio un originale dell’atto
  • la copia del documento di identità del richiedente
  • il modello di versamento dei tributi dovuti per la registrazione.

Cosa succede se la rinegoziazione è con aumento

Sempre per i contratti di locazione in corso se, per qualsiasi motivo, l’accordo prevede un aumento del corrispettivo della locazione, è obbligatorio procedere alla registrazione entro 20 giorni dalla sottoscrizione e pagare l’imposta di registro sulla differenza.

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