Domenica, 19 Settembre 2021
Economia Italia

Manovra bis, la chiederà l'Europa? L'avvertimento di Moscovici

Lo scontro con l'Europa potrebbe rivelarsi il migliore alleato di Salvini e Di Maio in vista delle elezioni europee, ma il conto da pagare è salato. I conti peggiorano mentre restano da trovare oltre 20 miliardi extra per evitare l'aumento Iva

Il commissario Ue Moscovici e il ministro dell'economia Tria in una foto d'archivio

Il rischio di una manovra-bis è più che concreto e l'Europa potrebbe presto far sentire la sua voce, almeno stando alle indiscrezioni che circolano a Bruxelles e alle dichiarazioni del commissario Ue Pierre Moscovici. Il "superministro" all'economia dell'europa infatti sembra determinato a non lasciare l'incarico prima di aver chiuso la partita sulla legge di bilancio dell'Italia.

Quando era stato dato l'ok alla prima manovra del governo gialloverde, Moscovici aveva già fatto menzione di dover ridiscutere della Manovra a Maggio.

"la crescita economica prevista per l'Italia nel 2019 era dell'1%, mentre dati più recenti ci dicono che non sarà sicuramente così".

Parole, quelle del commissario Ue agli affari economici che sanno di avvertimento.

Per settimana prossima è atteso il report della Commissione sulla situazione dell'economia italiana: dovrebbe contenere accuse pesanti alle scelte politiche dell'esecutivo Conte, in particolare ai due pilastri della manovra: il reddito di cittadinanza e quota 100 secondo gli esperti di Bruxelles non genereranno gli effetti benefici sperati dal premier Conte, anzi "riducono la crescita”. 

Il rischio è che nel pieno delle elezioni europee l'Italia si trovi a dover riaprire il tavolo delle trattative con la Commissione Ue per evitare una procedura d'infrazione. Per scongiurarla, potrebbe essere necessaria una manovra-bis. Tuttavia nella narrazione politica un evenutale scontro con gli eurocrati potrebbe alimentare la causa dei partiti euroscettici, magari rispolverando le accuse di austerity a Bruxelles.

Una possibile soluzione verrebbe dall'uso di quei 2 miliardi di euro accantonati dalla legge di bilancio, una soluzione che potrebbe non bastare anche in vista della promessa fatta da Conte di disinnescare le clausole Iva per l'anno 2020.

Come ricordavamo nel momento dell'approvazione della manovra per rassicurare l’Ue il governo si è impegnato a rivedere al rialzo le clausole di salvaguardia Iva per un totale di 23 miliardi nel 2020 e quasi 29 nel 2021. Soldi che vanno trovati entro l'autunno, e il tempo già stringe.

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