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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Economia Italia

L'Italia evita la procedura di infrazione, ma in manovra spuntano le "misure salva-conti"

Il premier Conte in Senato: "Reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi previsti". Palazzo Chigi stima le misure in atto a Marzo. Rivisto in ribasso il Pil, ma S&P vede un nuovo peggioramento dei conti. Arriva la web tax e aumenta il prelievo dal settore giochi. Non escluso l'aumento Iva nel 2020-21

"Abbiamo salvato l'impostazione della manovra, non abbiamo ceduto sui contenuti certi degli effetti virtuosi che una manovra espansiva potrà determinare". Così il premier Giuseppe Conte, parlando al Senato sulla manovra in seguito all'accordo tra il governo e la Commissione europea sul nuovo progetto di Bilancio 2019. "Con il sostegno dei vice presidenti e del ministro Tria in particolare sono intervenuto per riannodare i fili del dialogo" con l'Europa.

"Queste valutazioni hanno rilevato che le risorse necessarie per realizzarle erano inferiori a quelle inizialmente previste, il che ci ha portato a ridurre il disavanzo dall'iniziale 2,4% al 2,04% circa, senza modificare i contenuti",

Conte ha ribadito che "reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno nei tempi previsti" spiegando come le risorse per il reddito di cittadinanza e per quota 100 "siano inferiori" rispetto a quanto inizialemente stanziato in manovra. Fonti di Palazzo Chigi spiegano che sia il reddito di cittadinanza che quota 100 partiranno da fine marzo, ma il ministro dell'Economia Giovanni Tria -intervenendo a Porta a Porta - ha spiegato che il Governo pensa di far partire Quota 100 ad aprile per il privato, ad ottobre per il pubblico.

Quota 100 e reddito di cittadinanza da Marzo

Il Governo ha rivisto anche la stima di crescita economica: Conte ha annunciato una revisione del Pil che scende all'1% nel 2019 "a causa delle difficoltà economiche internazionali". Tuttavia proprio mentre Conte parlava in Senato S&P annunciava il taglio delle stime di crescita del pil italiano nel 2019 dal +1,1% al +0,7% mentre la previsione per il 2020 è del +0,9%. L'agenzia di rating ha rivisto oggi le stime diffuse alla fine di ottobre, quando ha confermato il rating BBB dell'Italia, nel suo European Corporate Credit Outlook 2019, in cui pronostica un "anno difficile" per le imprese e i mercati al termine dell'era "straordinaria" di stimoli fiscali forniti dalla Bce.

Secondo il presidente del Consiglio le misure previste della Manovra costano 10 miliardi e 254 milioni di euro nel 2019, di 12 miliardi e 242 milioni nel 2020 e 15 miliardi e 997 milioni nel 2021.

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Tra gli impegni di spesa anche 1 miliardo e 100 milioni di euro nel 2019 "tra risorse nuove e risorse già postate in bilancio" per interventi di manutenzione straordinaria delle infrastrutture. "Il governo ha chiesto e ottenuto da Bruxelles una flessibilità dello 0,2% del Pil per gli interventi sul dissesto idrogeologico e per mettere in sicurezza il paese" spiega Conte.

Tagli alle pensioni

Per poter ricavare lo spazio di manovra e trovere risorse, come spiega il premier Conte parlando in Senato, viene confermato il contributo di solidarietà da chi percepisce pensioni d'oro, "contributo che sarà temporeaneo e progressivo". 

Secondo l'ultima bozza il taglio alle pensioni d'oro interesserà 25mila italiani e sarà in vigore per cinque anni e su cinque fasce, a partire da 100mila euro lordi l'anno (5mila al mese al netto dell'Irpef): -15% sulla parte di assegno superiore a 100mila euro e fino al 130mila, -25% sulla parte compresa tra 130mila e 200mila, -30% tra 200mila e 350mila, -35% tra 350 e 500mila euro, -40% oltre i 500mila euro. Sono escluse dal taglio le pensioni di invalidità.

Sempre in campo previdenziale nella manovra "sono previste misure di contenimento della spesa pensionistica con il raffreddamento dello schema di indicizzazione dei trattamenti pensionistici di più cospicuo importo".

Iva e nuove tasse

Si introducono clausole di salvaguardia Iva per il biennio 2020-2021, arriva inoltre la web tax come "imposta sui diritti digitali". Nell'ambito dell'accordo con l'Ue, viene "incrementato il prelievo nel settore dei giochi" con l'introduzione dal 2019 dell'imposta unica sulle scommesse.

In arrivo quindi "un pacchetto di misure che incrementa il prelievo sui giochi con l'aumento del Preu, la riduzione delle percentuali minime di pay-out e, dal primo gennaio, un'imposta unica sui concorsi pronostici e sportivi"

Nuove entrate stimate per "150 milioni di euro" grazie all'aumento del personale per le assunzioni nei centri per l'impiego per dare avvio al reddito di cittadinanza.

Stabilito anche l'accantonamento di 2 miliardi di euro come fondo di garanzia qual'ora le stime fossero disattese. "Le somme accantonate saranno rese disponibili nel caso in cui il monitoraggio sui conti certificherà gli obiettivi di bilancio"

La Commissione Europea ha deciso che per ora non si rende necessario l'avvio di una procedura per eccesso di deficit, in base alla regola del debito. 

La comunicazione ufficiale arrivato alle 12:00. Come spiega Conte "la commissione non raccomanda l'avvio di una procedura per disavanzo eccessivo".

"Il governo ha fatto una lunga strada, rispetto alla retorica di scontro che c'era solo solo poche settimane fa - ha affermato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis durante una conferenza stampa -. La soluzione raggiunta ci consente di evitare una procedura per deficit allo stadio attuale, posto che tutte le misure previste vengano adottate".

"Ritardati quota 100 e reddito di cittadinanza" 

Nelle trattative con l'Ue l'Italia ha messo in campo "sforzi addizionali di Bilancio da 10,25 miliardi di euro", che consentiranno di evitare un peggioramento del deficit strutturale, su cui la variazione sarà zero in base a nuove previsioni condivise, a fronte dell'aumento di 0,8 punti previsti nella manovra originale e delle stime Ue che addirittura ipotizzavano un aumento di 1,2 punti. E a questo si aggiunge "una clausola di garanzia da 2 miliardi".

"La soluzione non è ideale ma consente di evitare l'apertura di una procedura e evita una grave inadempienza col Patto", ha detto ancora Dombrovskis. Ma anche così la situazione del bilancio italiano resta "border line" e "se qualcosa andasse male - ha avvertito - potremmo tornare sulla decisione a gennaio".

Per parte sua il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha parlato di "accordo win-win", che dimostra come le regole europee funzionano e che "funzionano meglio quando vengono applicate con uno spirito costruttivo e dissuasivo, piuttosto che con un uso disciplinare e punitivo". L'intesa, ha rivelato, riflette anche il fatto che l'Italia ha rivisto al più 1 per cento, a fronte del più 1,5 per cento inizialmente indicato, la stima sulla crescita del Pil 2019.

Dombrovskis ha voluto tributare un ringraziamento al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dell'economia Giovanni Tria "per il loro impegno personale" nella trattativa.

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