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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Economia

Manovra, ok dal Senato: rimane il nodo sul bonus bebè

Dall'Aula di Palazzo Madama è arrivata la fiducia con 149 voti favorevoli e 93 contrari: ecco le principali novità

Con 149 voti favorevoli e 93 contrari l’aula del Senato ha votato la fiducia alla Manovra, nello stesso giorno in cui l’esecutivo l’ha incassata anche da Montecitorio sul dl fiscale collegato alla manovra che diventa legge. Molte le novità del passaggio della ex Finanziaria a palazzo Madama a partire da pensioni, web tax, bonus bebè e superticket. Correttivi che però dal punto di vista finanziario hanno comportato soltanto l’impiego di 250 milioni di euro.

Nodo bonus bebè

Resta invece da sciogliere il nodo sulla durata dell’assegno del bonus per i nuovi nati dopo le critiche sollevate da Ap che aveva minacciato di non votare il provvedimento se l’assegno avesse avuto una durata annuale e non triennale. Il viceministro Enrico Morando ha però assicurato che, se necessario, il governo interverrà alla Camera. Il bonus, nella norma approvata al Senato, varrà per il primo anno di età del bambino o per il primo dopo l'adozione (e non più per 3 anni). Ma il governo ha già assicurato se necessario un chiarimento sulla triennalità dell'assegno. Per il 2018 arrivano 80 euro al mese, fino a 960 euro, mentre dal 2019 in poi l'assegno sarà di 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro l'anno. Soglia Isee a 25.000 euro per accedere al beneficio.

Le altre novità

Oltre al bonus bebè, sono altri i capitoli rinviati al passaggio del testo a Montecitorio a partire dalla web tax, dal fondo per risarcire i risparmiatori delle banche con l’obiettivo di aumentare la dotazione attuale di 50 milioni, le norme sul golden power annunciate dal ministro Carlo Calenda ma mai depositate in Senato, il pacchetto famiglia con il tetto di reddito per gli assegni familiari. Anche l’alleggerimento del superticket resta un tema sul tavolo: la dotazione del fondo, pari a 60 milioni di euro annui, è stata ritenuta insufficiente. Sembra sfumare definitivamente invece l’ipotesi di rimettere mano alla riforma delle agenzie fiscali dopo il fallito tentativo del Senato.

Pensioni

Sulle pensioni dopo una lunga trattativa tra governo e sindacati è stato accolto in manovra il frutto dell’intesa, bocciata però dalla Cigl, che in sostanza esclude dall’aumento dell’età pensionabile dal 2019 a 67 anni 15 categorie di lavori gravosi.

Web Tax

Quanto alla web tax, in attesa di una decisione europea, vengono messi i presupposti per il debutto della tassazione dei giganti di internet in Italia. Arriva poi il tanto sospirato taglio del superticket da 10 euro sulla diagnostica e la specialistica per i soggetti con redditi bassi, le persone con patologie gravi e le fasce protette (anziani e minori). Il bonus bebè diventa strutturale ma l’assegno si dimezza dal 2019.

Milleproroghe

Arriva anche un fondo per il risarcimento dei risparmiatori dannaggiati dai crack bancari e per la prima volta viene anticipato in manovra il consueto dl milleproroghe di fine anno per rinviare scadenze urgenti prima dello scigliomento delle Camere il prossimo mese.

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