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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Economia

Manovrina, arriva l'ok dall'Ue: “Reintrodurre l'Imu per i redditi più alti”

Da Bruxelles non arrivano sanzioni per l'Italia: “Ha rispettato le regole”. Ma ci sono dei richiami per completare le riforme e per velocizzare i procedimenti giuridici

Dalla Commissione europea arriva l'ok definitivo alla Manovra-bis: “ L'Italia conferma che le misure di bilancio addizionali richieste per il 2017 sono state prese e che quindi, in questa fase, nessun passo ulteriore è giudicato necessario per rispettare la regola del debito". 

“Nonostante molti impegni sulle riforme presi dall'Italia appaiano sufficientemente ambiziosi per affrontare nel modo giusto le sfide che il Paese ha di fronte a sé -scrive la Commissione europea nelle raccomandazioni - a loro credibilità dipende dall'implementazione delle riforme stesse".

Come Portogallo e Cipro, l'Italia soffre di eccessivi squilibri macroeconomici, ma secondo l'Europa “non esiste una base analitica per passare alle fasi successive della procedura, a patto che i tre Paesi implementino le riforme delineate nelle raccomandazioni specifiche per Paese".

Per accontentare le richieste di Bruxelles l'Italia dovrà proseguire con una politica di bilancio in linea con i requisiti del braccio preventivo del patto di stabilità, cosa che si traduce in un sostanzioso sforzo per il 2018. 

“Intanto la Commissione europea riesaminerà il rispetto della regola del debito da parte dell'Italia sulla base delle previsioni economiche di autunno, come spiegato dal ommissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici: “Non ci sono state date delle cifre sugli obiettivi di bilancio che l'Italia dovrebbe raggiungere per il 2018, ma tornerà sulla questione più avanti, quando disporrà di ulteriori dati e delle previsioni economiche d'autunno”. 

"Rivaluteremo la conformità dell'Italia alla regola del debito sulla base delle nostre previsioni d'autunno – conclude Moscovici -  che incorporeranno nuove informazioni sull'esecuzione del bilancio 2017 e anche sul progetto di bilancio per il 2018. Siamo all'interno di questo processo e abbiamo in corso una valutazione: avete visto che non menzioniamo cifre nella raccomandazione all'Italia”.

IMU 
Una delle richieste arrivate dalla Commissione europea è la reintroduzione dell'Imu per i redditi alti, fattore che rientra in una politica mirata a rafforzare l'impresa e che assicuri una sostenibilità dei conti. “Proprio per questo motivo – si legge nelle raccomandazioni - si chiede di spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a tasse meno dannose per la crescita, reintrodurre la tassa sulla prima casa per i redditi elevati, riformare il catasto".

GIUSTIZIA 
La valutazione della Commissione europei ha toccato anche il tema della giustizia: “Ridurre la lunghezza dei processi della giustizia civile tramite un'efficace gestione dei casi e regole che assicurino la disciplina della procedura – si legge nel comunicato -  Restando nel campo della giustizia, l'esecutivo chiede anche di aumentare la lotta contro la corruzione, in particolare rivedendo lo statuto delle limitazioni". Oltre a questo la Commissione chiede anche di portare a termine il  completamento della riforma del pubblico impiego e il miglioramento dell'efficenza delle aziende pubbliche.

PADOAN: "IMU PER I RICCHI? NON E' UNA BUONA IDEA"

“Un cambio di idea su una tassa cambiata da pochi mesi non è una grande idea”. E' il commento del  ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, giungendo all’Eurogruppo, in merito alla raccomandazione della Commissione europea di reintrodurre l’Imu sulla prima casa, a carico delle famiglie ad alto reddito. L’Ue ha rilanciato questa richiesta nel pacchetto di primavera presentato oggi dove peraltro ha deciso di non aprire procedure di infrazione a carico dell’Italia, né per quanto riguarda il bilancio 2017, a seguito delle misure di correzione raccomandate ed adottate, né per quanto riguarda gli squilibri macroeconomici eccessivi.

“Il pacchetto – si legge – fa seguito al pacchetto d’inverno del semestre europeo di febbraio e tiene conto delle conclusioni in esso contenute, anche per quanto concerne la procedura per gli squilibri macroeconomici. Riguardo a Cipro, all’Italia e al Portogallo, che presentavano squilibri macroeconomici eccessivi, la Commissione ha concluso che non vi sono dati analitici che giustifichino il passaggio alla fase successiva della procedura, a condizione che i tre paesi attuino pienamente le riforme indicate nelle rispettive raccomandazioni specifiche per paese”.

Quanto all’attuale dinamica dei conti pubblici della Penisola, “la Commissione conferma che sono state adottate le ulteriori misure di bilancio richieste per il 2017, e che pertanto in questa fase non sono ritenuti necessari interventi supplementari per garantire la conformità con il criterio del debito”.

La Commissione ha inoltre raccomandato all’Italia di reintrodurre l’Imu sulla prima casa, ma unicamente “a carico delle famiglie a reddito elevato”. Una raccomandazione che “forse è specifica ma non nuova”, ha affermato il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, nella conferenza stampa di presentazione. “Avevamo già espresso riserve nel 2016, in base a simulazioni che dimostravano che il beneficio di questa abolizione (l’Imu sulla prima casa) andava soprattutto ai redditi più alti”.

Peraltro l’Italia ha sempre bisogno di un “consolidamento significativo” sui conti, ha aggiunto. La raccomandazione poi “è in linea con la nostra raccomandazione tipica di spostare peso delle tasse dal lavoro verso altre poste”, ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis.

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