rotate-mobile
Sabato, 4 Febbraio 2023
altro dietrofront

Manovra, altra marcia indietro sul Pos e lite in aula: il governo ritarda ancora, le opposizioni protestano

Le opposizioni hanno abbandonato l'aula per i ritardi del governo: il ministro Giorgetti deve presentare i maxiemendamenti. Intanto sul Pos si cambia ancora

L'aumento del limite dei pagamenti con pos a 60 euro non sarà nella legge di bilancio mentre le sanzioni per i commercianti che non li accettano rimangono in vigore. Altra marcia indietro del governo Meloni sul tema dei pagamenti elettronici con carta tramite pos dopo aver discusso per settimane di alzare il limite prima a 60 e poi a 40 euro. Ora non ci sarà alcun limite. In più, potrebbero anche essere rinnovati i crediti di imposta approvati dai governi Draghi e Conte per scaricare dalle tasse le commissioni pagate. Nei giorni scorsi la Commissione Ue aveva criticato le intenzioni del governo su alcune misure da inserire nella manovra, oltre che per il pos anche riguardo l'aumento del tetto del contante e i condoni fiscali.

Le ultime modifiche del governo alla manovra: si cambia su Pos e Superbonus, meno tasse e più pensioni

In precedenza, la Corte dei conti e l'Ufficio parlamentare di Bilancio avevano fatto notare che le norme rischiavano di essere in contrasto con gli obiettivi del Pnrr. "Il Pos? E' un obiettivo del Pnrr e quindi lo stiamo trattando con la Commissione Ue. Se non ci sono i margini ci inventeremo un altro modo per non fare pagare agli esercenti le commissioni bancarie sui piccoli pagamenti", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Cosa è successo in commissione Bilancio alla Camera

Liti e seduta sospesa in commissione Bilancio, dove si aspettano gli emendamenti del governo per chiudere il testo della legge di bilancio da inviare in aula per la votazione. Le opposizioni hanno protestato per il ritardo nella presentazione degli emendamenti del governo alla manovra, e Pd, Terzo polo e Avs hanno abbandonato i lavori in attesa del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il Movimento 5 Stelle ha invece atteso in aula.

"Si è superato ogni limite, c'è un limite anche alle prese in giro", ha detto Luigi Marattin di Italia Viva. Debora Serrachiani del Pd aggiunge: "La manovra se la facciano da soli, così non ci stiamo". Mentre Vittoria Baldino del M5s ha commentato: "Noi restiamo, aspettiamo il ministro dell'Economia, abbiamo delle cose da dirgli. Non pensi di venire a fare una conferenza stampa". 

Riguardo la norma sul Pos "spero che ci sia un'ulteriore riflessione", ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti intervenendo in commissione Bilancio alla Camera sulla manovra, spiegando che il governo è disponibile a nuove interlocuzioni sulla questione con la Commissione europea. "Nell'emendamento che presenterà il governo è prevista l'eliminazione della normativa relativa al Pos. Argomento che rimettiamo alla valutazione della commissione per quanto riguarda eventuali forme, che noi caldeggiamo, di ristoro o risarcimento per gli operatori che si dovranno trovare di fronte ad un maggiore onere per le commissioni applicate su queste transazioni", l'indicazione di Giorgetti riferendosi al ritorno dei crediti d'imposta introdotti dai governi Conte e Draghi.

Continua a leggere su Today

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Manovra, altra marcia indietro sul Pos e lite in aula: il governo ritarda ancora, le opposizioni protestano

Today è in caricamento