Manovra, parte la caccia alle risorse: un aiuto arriva da Reddito di cittadinanza e Quota 100

Venerdì è attesa la Nota di aggiornamento del Def, il documento che farà da ossatura alla Legge di Bilancio. Al Mef si lavora per trovare la risorse finanziarie, ma la coperta è sempre troppo corta

Il premier Conte e il ministro dell'Economia Gualtieri (FOTO ANSA)

Quella appena iniziata sarà una settimana caldissima per i conti pubblici italiani. Venerdì 27 settembre è infatti atteso il via libera del Consiglio dei ministri alla Nota di aggiornamento al Def (Documento di Economia e Finanza), il testo che contiene le stime che faranno da ossatura alla manovra, che dovrà essere approvato entro il prossimo 15 ottobre. Non un provvedimento, ma una nota programmatica nella quale il governo indica le nuove stime su Pil, deficit e debito. Ma cosa ci sarà nella manovra? I rappresentanti del governo Conte Bis hanno più volte chiarito che Reddito di cittadinanza e Quota 100, le due misure realizzate dal precedente esecutivo, continueranno ad esistere, anche al netto di qualche piccola modifica. 

Oltre alla conferma di questi due provvedimenti, la Legge di bilancio 2020 dovrebbe contenere la riduzione del cuneo fiscale, l'abbassamento delle tasse sul lavoro, gli asili nido gratis per le famiglie con reddito medio-bassi, la legge sul salario minimo e la riduzione dei costi per i pagamenti elettronici. Tutti provvedimenti necessari ma che, come accade per ogni manovra, vanno a scontrarsi con il quantitativo di risorse economiche necessarie per realizzarli. Mentre al Mef sono impegnati a trovare le risorse, un piccolo aiuto arriva anche da Reddito di cittadinanza e Quota 100, con un risparmio di circa 5 miliardi di euro.

Manovra, obiettivo numero 1: fermare l'aumento dell'Iva

Come abbiamo già detto più volte nelle ultime settimane, il vero grande obiettivo della prossima manovra economica sarà quello di disinnescare le clausole di salvaguardia che, altrimenti, farebbero aumentare l'Iva dal 22 al 25% e dal 10 al 13%, a partire dal prossimo gennaio. Soltanto per evitare l'incremento delle aliquote, che si tradurrebbe in una batosta per famiglie ed imprese italiane, servono circa 23 miliardi di euro, a cui vanno aggiunte altre risorse necessarie per finanziare gli altri provvedimenti che il governo giallorosso ha intenzione di realizzare.

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La nota di aggiornamento del Def (NaDef), dovrebbe certificare il rallentamento dell'economia italiana, in linea con i principali istituti internazionali, e indicare un livello del prodotto non superiore al +0,5% per il 2020. L'Ocse nei giorni scorsi ha tagliato il pil italiano per il prossimo anno a + 0,4% (dal precedente +0,6%) e confermato una crescita piatta per il 2019. Nel Def di aprile il governo ha indicato un programmatico a +0,2% nel 2019 e 0,7% nel 2020. E meno pil vuol dire più deficit, da qui la necessità di reperire risorse taglia-disavanzo. L'obiettivo del governo è tenere l'asticella entro il 2,1% per scongiurare la scure dei 23 miliardi di rialzi Iva pronti a scattare dal primo gennaio in caso di mancato rispetto degli impegni di bilancio Ue. 

Quota 100 "a tempo" e Reddito di Cittadinanza "da trasformare": verso la manovra Pd-5s

Resta poi l'incognita debito pubblico. Nel Def di aprile il precedente governo ha indicato un rialzo al 132,6% nel 2019 (dal 132,2% del 2018) e poi un calo al 131,3% nel 2020, a patto di attuare un maxi-piano di privatizzazioni da 18 miliardi di euro, così ambizioso da venire disatteso. 

Manovra, il nodo risorse

Ma dove verranno trovati i soldi necessari per la prossima manovra? Come ogni anno, la coperta per finanziare la Legge di Bilancio è sempre corta. Gli esperti del Mef (ministero di Economia e Finanza) stanno realizzando delle simulazioni per trovare le risorse, dai tagli della spesa pubblica al riordino delle tax expenditures, dossier delicato e ad alto tasso di impopolarità sul quale hanno fallito tutti gli ultimi governi. Prima di procedere allo sfoltimento della giungla delle oltre 600 detrazioni-deduzioni per un valore di quasi 77 miliardi di euro, servirebbe inoltre un intervento sulle aliquote Irpef o rischia di aumentare la pressione fiscale sulle fasce interessate.

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Reddito di cittadinanza e Quota 100: c'è la "traccia" per il 2020

Al tesoro i tecnici lavorano anche sulla spending review e si ragiona a possibili misure anti-evasione. Un aiuto ai conti pubblici in questo caso arriva anche da Reddito di cittadinanza e Quota 100: gli accantonamenti di questi due provvedimenti valgono circa 5 miliardi di euro, mentre il calo dello spread e la conseguente minor spesa per gli interessi sul debito vale quasi 4 miliardi. Un buon punto di partenza, ma ancora molto lontano dalla cifra necessaria sia per evitare l'aumento dell'Iva che per realizzare le misure annunciate, con la speranza di non dover assistere ancora una volta ad una manovra “lacrime e sangue”.

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