Lunedì, 8 Marzo 2021

Le tappe del confronto tra Italia e Ue sulla manovra del governo Conte

Oggi la risposta del governo a Bruxelles sulla manovra

Non è un mistero, la manovra finanziaria del governo italiano non piace a nessuno di quanti sono chiamati a dare un proprio parere. I passaggi che l’esecutivo dovrà affrontare per portare avanti le sue scelte o correggerle sono già chiari in calendario.

Lunedì 22 ottobre, entro le 12, il ministro dell'Economia Giovanni Tria dovrà rispondere alla richiesta di chiarimenti della Commissione europea nella quale si contesta all’Italia una deviazione "grave e senza precedenti" dagli impegni finanziari dei Paesi dell’euro (la lettera potrebbe portare prima a un'inedita bocciatura del documento programmatico di bilancio e poi a una procedura per deficit eccessivo contro l'Italia). 

Martedì 23 ottobre i commissari, a margine della seduta plenaria del Parlamento europeo, discuteranno del 'dossier Italia’ e della risposta ricevuta da Tria. Martedì 30 ottobre, o anche prima, la Commissione potrebbe annunciare la bocciatura della manovra, pubblicando una "opinione" negativa e la richiesta di presentare una "versione rivista". A quel punto il governo avrebbe 3 settimane per inviare un nuovo documento programmatico di bilancio, su cui la Commissione si dovrebbe esprimere "quanto prima". Se invece il governo non facesse marcia indietro, l'esecutivo comunitario potrebbe avviare una procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito.

Che cosa contesta l'Europa al Governo: i tre gravi rilievi nella lettera di Moscovici 

Il 5 e 6 novembre a Bruxelles sono previste le riunioni di Eurogruppo e Ecofin, in cui inevitabilmente i ministri delle Finanze degli Stati dell’eurozona discuteranno, in parallelo alla Commissione, dei Paesi che hanno ricevuto o riceveranno lettere di chiarimento da parte della Commissione (ufficialmente, le riunioni non sono convocate per questo, ma l’argomento è troppo importante perché non sia discusso).

Il 3 e 4 dicembre la parola passerà di nuovo ai partecipanti ad Eurogruppo ed Ecofin, che dovranno confermare le decisioni che la Commissione europea ha adottato nei confronti dell’Italia (e/o di altri Paesi dell’Eurozona).

Il blog "Asso di denari" di Carlo Sala

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