Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

Non solo bollette e benzina: materie prime a prezzi stellari

L'alluminio vola ai massimi da 13 anni

I prezzi dell'alluminio hanno registrato il loro picco massimo da 13 anni a questa parte anche a causa della decisione cinese di porre un tetto alla produzione di questo metallo, che rappresenta il 4 per cento delle sue emissioni carboniche, e del crescente fabbisogno globale nella transizione green. Lo riferisce oggi Nikkei Asia.

Presso il London Metal Exchange l'alluminio è scambiato a 2.827 dollari alla tonnellata, con un incremento del 43 per cento dall'inizio dell'anno. Si tratta di una corsa al rialzo che macina record. Lo scorso anno, all'inizio della pandemia Covid-19, l'alluminio era venduto a 1.429 dollari alla tonnellata, che era il minimo da cinque anni.

La Cina rappresenta il 60 per cento del consumo totale di questa commodity. Ma il governo di Xi Jinping, che ha impegnato il paese alla decarbonizzazione entro il 2060, ha chiesto di porre un limite alla capacità di produzione. A peggiorare la situazione, poi, è arrivato il colpo di stato in Guinea del 5 settembre, che ha una delle più grandi riserve mondiali di bauxite da cui si estrae l'alluminio ed è uno dei principali fornitori della Cina. Nello stesso tempo, la transizione green di alcune industrie - come quella dell'auto o anche delle turbine per l'eolico - c'è un bisogno crescente di alluminio.

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