Lunedì, 1 Marzo 2021

Matrimoni: perchè in Italia ci si sposa sempre meno?

Gli italiani non amano più come un tempo il matrimonio. Il numero di matrimoni celebrati nel Bel Paese è in netta diminuzione, a differenza della convivenza, forma di unione più leggera e disimpegnata preferita soprattutto dai giovani. Nel complesso, dal 2008 al 2014 i matrimoni sono diminuiti di circa 57.000 unità.

Tra i tanti dati da considerare c’è anche l’età media alla quale si arriva al giorno del sì. Gli sposi al primo matrimonio, come legge sul portale di statistiche italiane ItaliaOra, hanno in media 34 anni gli uomini e 31 le donne, entrambi un anno in più rispetto al 2008. A spostare in avanti la data delle nozze è soprattutto la sempre più prolungata permanenza dei giovani in famiglia: il 78,6% dei maschi 18-30enni e il 68,4% delle loro coetanee.  Per quanto riguarda le seconde nozze, o quelle successive, c’è un aumento sul totale dei matrimoni che passano dal 13,8% del 2008 al 16,1% del 2014.

In comune si celebrano il 43% dei matrimoni in totale, ma al Nord (55%) e al Centro (51%) i matrimoni civili superano quelli religiosi. Nel caso di coppie miste o di entrambi i partner stranieri, quasi 9 matrimoni su 10 sono celebrati con rito civile, ma questa scelta si va affermando anche nel caso dei primi matrimoni di coppie italiane (dal 20% nel 2008 al 28,1% nel 2014).

Importante è anche il dato sull’instabilità coniugale visto che i divorzi e le separazioni nello scorso anno sono state circa 50 mila per le prime e quasi 90 mila per le seconde. Mediamente in Italia ci si separa dopo 16 anni di matrimonio, anche se quelli più recenti durano sempre meno.  Le unioni interrotte da una separazione dopo 10 anni sono quasi raddoppiate, passando dal 4,5% dei matrimoni celebrati nel 1985 all'11% per le nozze del 2005.

Questi dati sono caratterizzati, ovviamente, dalla situazione economica degli italiani che per lungo tempo è sembrata essere molto preoccupante e lo è ancora. In ogni caso la tendenza a posticipare le nozze – o non sposarsi per niente – è comune a molti paesi sviluppati. Come detto, sempre più spesso le coppie preferiscono una forma di unione più libera come quella della convivenza. La burocrazia non aiuta di certo e spesso andare a convivere è la forma più semplice e veloce da adottare.

Quel che è certo è che allo stesso modo, stanno diminuendo anche le nascite in Italia, facendo del nostro Paese un posto per “vecchi”, dove i giovani fanno molta fatica ad emergere anche a causa di una situazione lavorativa non di certo favorevole. 

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