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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Le tasse

Nel 2019 solo il 64% delle imprese ha dichiarato un reddito tassabile

Pubblicate dal Mef le statistiche sulle dichiarazioni Ires e Irap relative all'anno d'imposta 2019, quello prima della pandemia

Nell'anno d'imposta 2019 il Ministero dell'economia e delle finanze (Mef) ha riscontrato un incremento delle dichiarazioni Ires ed una flessione di quelle Irap, ma a conti fatti solo il 64% delle imprese ha prodotto un reddito tassabile. Da considerare che in quel periodo il pil italiano cresceva dell'1,3% e che da lì in poi, causa Covid, per le imprese è inziato un calvario. Prima di analizzare nel dettaglio i dati pubblicati oggi dal Dipartimento delle finanze, spieghiamo cosa sono Ires e Irap e quali sono le principali differenze. L'Ires è l'imposta sui redditi delle aziende, riguarda esclusivamente le società di capitali come Spa, Srl e Sapa. L'Irap, invece, è l'imposta regionale sulle attività produttive che va a finanziare i servizi sanitari pubblici. L'imposta va versata annualmente alla propria regione di appartenenza e va a tassare il “valore della produzione” o fatturato. L'aliquota Ires è al 24% mentre quella Irap varia a seconda del soggetto d'imposta e da regione a regione. 

Le dichiarazioni Ires del 2019

Pubblicate dal Mef le statistiche sulle dichiarazioni Ires (Imposta sul reddito delle società) e Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) relative all'anno d'imposta 2019, quello prima della pandemia. Sono le dichiarazioni presentate nel corso degli anni 2020 e 2021. Nell’anno d’imposta 2019 le dichiarazioni delle società di capitali, per oltre il 90% riferite a società a responsabilità limitata, sono risultate in aumento del 2,8% rispetto all'anno precedente, per un totale di 1.263.405. Di queste, però, solo il 64% è tassabile, ossia riferito a soggetti che hanno dichiarato un reddito d’impresa rilevante ai fini fiscali. Il 29% ha dichiarato una perdita mentre il 7% ha dichiarato di aver chiuso l’esercizio in pareggio (stessa identica percentuale registrata nel 2018). In totale è stato dichiarato un reddito fiscale pari a 184,1 miliardi di euro, con un incremento del 5,5% rispetto all'anno precedente. A livello settoriale hanno registrato un incremento del reddito:

  • le “attività finanziarie” (+28,6%);
  • “noleggio e agenzie di viaggio” (+11,4%);
  • “trasporto e magazzinaggio” (+11,3%);
  • le “costruzioni” (+9,9%).

Nel 2019 le società di capitali hanno dichiarato un imponibile di 148,8 miliardi di euro (+5,8% rispetto al 2018).

Le dichiarazioni Irap del 2019

In calo, invece, il numero di soggetti che hanno presentato la dichiarazione Irap per l'anno d'imposta 2019, pari a 3.425.931, con una contrazione del -7,7% rispetto al 2018. Tale decremento ha interessato in misura prevalente le persone fisiche (-17,4% rispetto al 2018), a causa della crescente adesione al regime forfettario per effetto dell’innalzamento della soglia di ricavi/compensi a 65.000 euro, a prescindere dal settore di attività, e le società di persone (-3,9% rispetto al 2018). I soggetti che dichiarano un valore della produzione diverso da zero (al netto delle deduzioni del costo del lavoro) sono 3.001.173 (-6,8% rispetto al 2018), per un ammontare complessivo di circa 419,1 miliardi di euro (+2,5% rispetto al 2018). La base imponibile totale è risultata pari a circa 468 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2018). L’imposta dichiarata per l’anno 2019 è stata pari a 24,8 miliardi di euro (+2,7% rispetto al 2018), con un valore medio pari a 11.980 euro. La distribuzione territoriale sulla base del luogo in cui è svolta l’attività produttiva ha evidenziato che il 52% dell’imposta è prodotta al Nord e il 16% al Sud, in linea con l’andamento dell’anno precedente.

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