Sabato, 27 Febbraio 2021
Verona

Melegatti, è finita: il tribunale ha dichiarato il fallimento dell'azienda

Inutile anche l'ultimo tentativo dei dipendenti che avevano lanciato un appello al giudice: "La Melegatti siamo noi. Ci permetta di continuare ad avere un futuro"

Il Tribunale di Verona ha dichiarato il fallimento della Melegatti e della controllata "Nuova Marelli" di San Martino Buon Albergo. Si chiude così la tormentata vicenda della storica azienda dolciaria con sede a San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona. I giudici hanno accolto l'istanza presentata venerdì dal pm Alberto Sergio, constatata la pesante situazione debitoria della società. I dipendenti dell'azienda, tra diretti e lavoratori stagionali, sono 350.

Il fondo americano D.E. Shaw & C. aveva presentato un piano di salvataggio e la previsione di un investimento di 20 milioni di euro per rilanciare la società fondata da Domenico Melegatti, che nel 1894 depositò il brevetto del pandoro. Secondo le ultime stime il debito del Gruppo Melegatti ammonterebbe a circa 50 milioni di euro.

Melegatti, l'ultima speranza del fondo Usa 

Inutile anche l'ultimo tentativo dei dipendenti della Melegatti e della Nuova Marelli che avevano lanciato un appello al giudice, con una lettera pubblicata su L'Arena oggi 29 maggio. "La Melegatti siamo noi", hanno scritto. Una frase che gli stessi hanno poi spiegato all'interno della lettera, definendosi quella parte "onesta, credibile e seria" della Melegatti che con "dignità, sacrificio e senso del dovere ha mantenuto in vita l'anima dell'azienda, il suo lievito madre".

Per i lavoratori della Melegatti, quella della D.E. Shaw & Co. sarebbe stata l'unica proposta per garantire un futuro per 350 famiglie. Il fondo americano, hanno rivelato i dipendenti, "da oltre un anno sta alacremente lavorando e inspiegabilmente non è stato preso in considerazione, mentre al contrario si sono avvicendate tante situazioni e soluzioni particolarmente curiose". L'appello finale era dunque quello di non porre fine alla storia della Melegatti per "continuare ad avere un futuro per noi e per le nostre famiglie". Firmato: "I dipendenti Melegatti e Nuova Marelli".

Il messaggio dei lavoratori non è servito. Il collegio del tribunale di Verona presieduto da Giulia Rizzuto ha infatti dichiarato il fallimento della Melegatti e della controllata Nuova Marellì di San Martino Buon Albergo, a causa della pesante situazione debitoria dell'azienda.

Questo il commento del presidente del Veneto Luca Zaia: "Stiamo seguendo, come sempre ormai da settimane, la situazione della Melegatti passo dopo passo. Ora attendiamo il commissario per un primo confronto. Avvieremo quanto prima un confronto che consenta di garantire quelli che sono obiettivi irrinunciabili come mantenere l’attività produttiva e quindi i mercati di riferimento, salvaguardare l’occupazione, mantenere in vita un marchio storico e una azienda simbolo del Veneto e delle sue tipiche produzioni dolciarie. Su questo, posso fin d’ora garantire – ha concluso – che la Giunta regionale metterà tutto il suo impegno".

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