Mercoledì, 21 Aprile 2021
Verona

Melegatti, il Natale è un successo: “Sfornati 500mila pandori, vanno a ruba”

“Un successo superiore ad ogni aspettativa”: Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha commentato i risultati commerciali dell'azienda veronese, tornata in corsa dopo essere stata ad un passo dal baratro

Foto di repertorio

Dopo la sofferenza, l'impegno e la lotta, arrivano sempre le soddisfazioni. La Melegatti ne è l'esempio più lampante: l'azienda che fino a qualche mese fa sembrava sull'orlo di chiudere i battenti, è invece tornata più forte di prima, come testimoniano i dati sulle vendite commentati da Luca Zaia, presidente della Regione Veneto.

“Un grande regalo di Natale, da dedicare a tutti i lavoratori della Melegatti e, come buon auspicio e augurio, a tutti coloro che stanno vivendo un momento di difficoltà lavorativa”: queste le parole di Zaia dopo la notizia dei 500mila pandori sfornati dallo stabilimento di San Giovanni Lupatolo, in provincia di Verona.

Il rilancio di Melegatti: si parte con 35 assunzioni

Dopo le burrascose vicende societarie, che hanno trovato risalto su tutti i quotidiani nazionali,  il successo del celebre dolce natalizio in vista delle festività sembra superiore ad ogni aspettativa. 

“Quella di Melegatti – ha aggiunto Zaia – è stata una vicenda sofferta, arrivata a un passo dall’epilogo peggiore, e risolta grazie alla determinazione ferrea dei suoi lavoratori e alla lungimiranza di un’impresa che ha creduto nella possibilità di un miracolo. Il resto l’ha fatto la gente che, capito con grande sensibilità il dramma vissuto, ha voluto dare il suo contributo acquistando tantissimi di quei Pandori che hanno rischiato di non esserci più, e che mi auguro invece ci saranno sempre sulle tavole dei veneti e degli italiani”.

Dal fallimento al ritorno

Del caso Melegatti abbiamo parlato in diverse occasioni, fin dal 29 maggio scorso in cui l'aziende venne dichiarata fallita, con il rischio concreto di licenziamento per tutti i dipendenti dello stabilimento. Poi, dopo mesi di battaglie sindacali, l'azienda è stata rilevata all'asta per 13,5 milioni di euro dal gruppo vicentino della famiglia Spezzapria.

La Melegatti riparte con un nuovo proprietario

Ma se adesso possiamo trovare nuovamente i pandori Melegatti in vendita, una parte del merito va data ai due “angeli del lievito” Matteo Peraro e Davide Stopazzoni,  due dipendenti che nel periodo in cui lo stabilimento è rimasto chiuso, anno continuato ad andare di notte nella fabbrica, per accudire e nutrire il lievito madre alla base del dolce. Il tutto senza percepire alcuno stipendio. Il loro amore ha permesso di conservare un lievito madre con più di 124 anni di storia. 

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