Mercatone Uno, il silenzio continua: "1.860 lavoratori sotto il reddito di cittadinanza"

I sindacati di categoria confermano la protesta del prossimo 24 luglio e polemizzano sul silenzio delle istituzioni: ''Alcuni hanno una cassa integrazione che non supera i 200 euro'' 

Foto di repertorio

Dopo il clamore mediatico dei primi giorni, la vertenza che riguarda i 1.860 lavoratori di Mercatone Uno sembra caduta nel dimenticatoio. Per tenere alta l'allerta i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno confermato che il prossimo 24 luglio torneranno a Roma con una nuova protesta sotto le finestre del ministero dello Sviluppo Economico. Sono trascorse tre settimane dall'incontro con i nuovi Commissari Straordinari del Gruppo Mercatone. In questo periodo tre sigle hanno sollecitato il ministero del Lavoro e il sottosegretario Claudio Durigon, oltre che le competenti direzioni dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali e degli Ammortizzatori Sociali, ad attivare il tavolo di crisi ''per dare risposte alle lavoratrici ed ai lavoratori'', come spiega il volantino unitario diffuso tra i lavoratori.

Mercatone Uno, la busta paga di una dipendente in cig: "Stipendio da 28 euro"

I sindacati stigmatizzano i ritardi dell'intervento istituzionale sottolineando che in occasione dell'incontro sono state esplicitate ''tutte le evidenti criticità dovute alla retrocessione dei lavoratori in amministrazione straordinaria alle condizioni contrattuali individuali che avevano maturato con la cessione a Shernon''. ''Infatti, per salvaguardare i posti di lavoro - spiega la nota congiunta - i lavoratori avevano subito riduzione delle ore, di alcuni istituti contrattuali e di parte delle retribuzioni''.

Mercatone Uno, lavoratori sotto il reddito di cittadinanza

I sindacati hanno sollecitato in più riprese ''con insistenza, di avviare un tavolo di confronto costante e trasparente sulle prospettive per i 1860 lavoratori e sullo specifico dell'emergenza reddituale'' senza ricevere ad oggi nessuna risposta. ''L'emergenza reddituale è già realtà concreta e quotidiana - stigmatizzano i sindacati - molti lavoratori, per effetto della riduzione contrattuale subita, a fronte dell'impegno disatteso da parte di Shernon a garantire l'occupazione, hanno importi di Cassa Integrazione che non superano i 200 euro''.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per le tre sigle ''per quanto riguarda il futuro c'è poco tempo e la proroga dell'Amministrazione Straordinaria durerà ancora pochi mesi''. ''E' poco il tempo a disposizione per ricercare investitori che possano dare garanzia di continuità e di prospettive durature - concludono Filcams, Fisascat, Uiltucs evidenziando che ''per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori sarebbe inaccettabile replicare quanto è avvenuto con Shernon anche nel metodo utilizzato nel percorso di aggiudicazione''.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Heather Parisi: "La seconda quarantena a Hong Kong? Ecco come stanno davvero le cose"

  • La testimonianza di Heather Parisi dalla Cina: "Oggi possiamo uscire, ma vietati tavoli al bar"

  • Coronavirus, l'appello disperato di Linda da Londra: "Ci lasciano morire soli a casa come animali"

  • Amedeo Minghi ricoverato: "Avervi accanto è importante" (VIDEO)

  • Coronavirus, Renga: "Nella mia Brescia una tragedia, i nonni non ci sono più"

  • Storie Italiane, Luca Argentero a Eleonora Daniele: “Non sapevo fossi incinta”

Torna su
Today è in caricamento