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Lunedì, 17 Giugno 2024
ECONOMIA

Economia, anche Indesit saluta e se ne va: negli Usa

La famiglia Merloni ha venduto il marchio a Whirpool: 758 milioni di euro per il 60,4% delle quote azionarie

Le Marche e l'Italia perdono uno dei fiori all'occhiello della tecnologia applicata all'abitare. Fineldo e la famiglia Merloni hanno ceduto la Indesit alla Whirpool. La società americana ha acquistato per 758 milioni di euro il 60,4% della fabbrica di elettrodomestici oggi marchigiana, pagando così ogni azione 11 euro. Ora il passo seguente sarà il lancio di un'offerta pubblica d'acquisto per rastrellare le rimanenti azioni della società dal mercato.  

Fondata nel 1953 a Torino, ma al tempo si chiamava Spirea, la società si trasformò in Indesit nel 1961. Famosa per la produzione di "elettrodomestici bianchi", l'azienda scalò il settore passo dopo passo tanto che negli anni '70 poteva contare su ben otto impianti produttivi, di cui cinque al nord (sparsi tra Rivalta, None e Orbassano) e due al Sud (Teverola e Carinaro (CE)), dove furono impiegati circa 12.000 addetti.

Nel 1980 la crisi, da cui uscì nel 1984 quando fu ricapitalizzata per 74 miliardi di lire e vi entrarono nuovi soci. Nel 1985 la cessione della sua divisione elettronica alla Olivetti. Nel 1987, con i dipendenti scesi a quota 7mila, fu acquistata all'asta dalla Merloni Elettrodomestici per 50 miliardi di lire nell'acquisizione della società

Sotto la gestione Merloni, il marchio Indesit ritornò protagonista nel mercato degli elettrodomestici, tanto da permettergli, nel corso degli anni novanta, di divenire il secondo in Europa tanto che nel febbraio 2005 la Merloni Elettrodomestici venne rinominata Indesit Company. Oggi, la fuga all'estero. 

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