Monte dei Paschi di Siena, dopo il salvataggio ecco i tagli: 5500 esuberi e 600 filiali chiuse

Presentato il piano di ristrutturazione dopo il via libera di Bruxelles alla ricapitalizzazione precauzionale di Mps. Il gruppo prevede che in quattro anni l'utile netto sarà superiore a 1,2 miliardi di euro

Dopo il via libera della Commissione Ue alla ricapitalizzazione precauzionale del Monte dei Paschi di Siena che prevede aiuti di Stato per 5,4 miliardi di euro dopo un contributo di azionisti e obbligazionisti subordinati pari a 4,3 miliardi di euro, l'istituto bancario più antico d'Italia si prepara a drastica cura dimagrante, con 5.5000 esuberi (di due 4.800 attraverso l'attivazione del fondo di solidarietà) e la chiusura di 600 filiali su 2000, ossia il 30 per cento. Il gruppo preveda che l'utile netto fra quattro anni sarà superiore a 1,2 miliardi di euro, con un Roe (indicatore della redditività di azienda, ndr), pari al 10,7 per cento. La banca prevede però di effettuare 500 assunzioni.

"Il rilancio del business commerciale - segnala Mps - si concentrerà sulla clientela Retail e Small Business, facendo ricorso a un modello di servizio maggiormente semplificato, caratterizzato da un elevato livello di digitalizzazione". Le spese amministrative, infine, scenderanno nell'arco di piano del 26% a meno di 600 milioni di euro.

Spiega La Stampa: 

Il piano prevede poi la cessione al fondo Atlante 2 delle tranche junior e mezzanine delle sofferenze, ad un prezzo pari al 21% del loro valore lordo. In tutto, le sofferenze lorde da dismettere da parte del gruppo ammontano a 28,6 miliardi lordi, di cui 26,1 miliardi attraverso la cartolarizzazione più un portafoglio di 2,5mld costituito da crediti unsecured attraverso procedure dedicate. Il titolo è al momento sospeso. 

LA RICAPITALIZZAZIONE DI MPS

Lo Stato metterà 3,9 milliardi e poi 1,5 miliardi acquistando azioni dal retail per un totale di 5,4 miliardi e avrà il 70% di Mps, ha indicato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, aggiungendo di essere fiducioso che lo Stato potrà avere un beneficio economico dall’operazione quando uscirà da Mps. “Oggi è una tappa molto importante nel percorso intrapreso dal governo per rimettere in totale sicurezza il sistema bancario”, ha osservato Padoan. “L’intervento dello Stato in Mps sarà temporaneo. Qualche anno”, ha detto il presidente di Mps, Alessandro Falciai, mentre l’ad Marco Morelli ha detto che i target del piano sono raggiungibili e non ci sono licenziamenti.

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