Sabato, 27 Febbraio 2021

Morire sul lavoro: nel 2018 vittime in aumento

Da inizio 2018 gli infortuni sul lavoro con esito mortale sono stati 713: il 4,5% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ma sulla statistica pesano il crollo del ponte di Genova e la strage di braccianti sulle strade pugliesi

Foto di repertorio

Nei primi otto mesi del 2018 le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 713, ben 31 in più delle 682 registrate nello stesso periodo del 2017, con un incremento del 4,5%. 

A rendere noto questa statistica è l'Inail, che ricorda anche come pesino su questi tragici numeri i terribili eventi avvenuti nel mese di agosto come il crollo del ponte Morandi a Genova e gli incidenti stradali avvenuti in Puglia, che hanno provocato la morte di braccianti stranieri a Lesina e Foggia

L’aumento, ha spiegato l’Istituto, è dovuto soprattutto all’elevato numero di decessi avvenuti nel mese di agosto di quest’anno rispetto all’agosto 2017 (92 contro 51), alcuni dei quali causati da incidenti plurimi, ovvero quelli che causano contemporaneamente la morte di due o più lavoratori. 

Nel confronto di periodo dei primi otto mesi, nel 2018 si sono verificati 15 incidenti plurimi che sono costati la vita a 60 lavoratori, rispetto agli 11 incidenti plurimi del 2017, quando le morti furono 34. Nell’agosto di quest’anno, in particolare, si è contato lo stesso numero di vittime (34) in incidenti plurimi dell’intero periodo gennaio-agosto 2017.

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