Lunedì, 17 Maggio 2021
Italia

Morti per lavorare: una strage silenziosa, oltre 670 vittime da inizio anno

La rabbia del presidente della Repubblica Mattarella: "Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione è puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla". Oggi la giornata per le vittime degli infortuni sul lavoro

"Sono già 672 i morti sul lavoro nel 2017. Dobbiamo fermare questa strage infinita. Serve più rispetto per la salute e la vita". Lo ha scritto oggi su twitter la segreteria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione della 67ª Giornata nazionale per le vittime degli infortuni sul lavoro, ricordando l`impegno della Cisl per il rispetto in ogni luogo di lavoro delle regole per la sicurezza e la necessità di rafforzare la cultura della prevenzione.

Mattarella: "inconcepibile giovanissimi vittime infortuni lavoro"

 "E' inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al Presidente dell'Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro - ANMIL, Franco Bettoni. "Il lavoro irregolare deve essere contrastato in tutti i modi: la legislazione è puntuale, sta a tutti gli interlocutori attuarla e rispettarla"

"Le iniziative che oggi si svolgono in tutte le province italiane a partire da Cagliari costituiscono un momento di importante riflessione sul dramma degli infortuni sul lavoro. Prevenzione e attenzione alle vittime sono i cardini di una riflessione necessaria in materia di sicurezza. Il rischio di infortunio deve essere neutralizzato al suo insorgere in qualsiasi luogo e per qualsiasi forma di lavoro: solo così si può parlare di salvaguardia della salute. Ma se l'infortunio si verifica, l'invalidità, come la malattia, non deve essere lasciata a se stessa", osserva il capo dello Stato.

"La rilevazione statistica in materia di infortuni ci indica che alcuni settori sono esposti al rischio più di altri, ciò chiama in causa il meccanismo dei controlli e le politiche di prevenzione, che devono inseguire senza arresto le più efficaci occasioni di ammodernamento offerte dallo sviluppo tecnologico - prosegue Mattarella - . Oggi si dispone di tecniche e conoscenze avanzate: non è tollerabile che esse non siano poste al servizio della persona, per prevenire ogni forma di lesione o malattia, nonché riabilitare coloro che degli infortuni sono stati vittime.
Troppo numerosi sono i casi di aziende che risultano non in linea con gli standard di sicurezza, ed è inconcepibile che tra le vittime di infortunio sul lavoro vi siano ragazzi giovanissimi".

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