Giovedì, 4 Marzo 2021
Economia

La maxi multa per le bollette di luce e gas "troppo vecchie"

Sanzione da 12,5 milioni per Eni, Enel e Sen. Secondo l'Antitrust pretendevano il pagamento di consumi caduti in prescrizione

Foto archivio Ansa

Stop all'invio di bollette di luce e gas che chiedono gli arretrati, spesso per diverse migliaia di euro, quando sono passati più di due anni. L'Autorità Antitrust ha irrogato una sanzione di 12,5 milioni di euro ad Enel Energia, Servizio elettrico nazionale (SEN) ed Eni gas e luce, dopo aver "accertato l'ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi idonei a dimostrare che il ritardo fosse dovuto alla responsabilità dei consumatori". Le società, secondo l'Antitrust, addebitavano agli utenti la responsabilità della mancata lettura dei contatori a fronte dei tentativi di lettura dichiarati dal distributore; ma i tentativi non erano documentati o addirittura smentiti. L'Antitrust ricorda che la legge di Bilancio 2018 ha introdotto la possibilità, per i consumatori, di eccepire la prescrizione biennale dei crediti vantati dagli operatori del settore energetico in relazione ai consumi di luce e gas pluriennali fatturati tardi, salvo in caso di "accertata responsabilità" degli utenti medesimi. 

Dopo l'entrata in vigore di questa disciplina, si legge in una nota dell'Autorità, numerosi utenti hanno segnalato all'Autorità il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione biennale da parte di Eni, Enel e SEN, cui è seguito l'ingiustificato pagamento di crediti prescritti. Durante il procedimento, prosegue l'Autorità, è emerso che Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale addebitavano immediatamente gli importi fatturati soggetti a prescrizione agli utenti che avevano scelto come modalità di pagamento la domiciliazione bancaria/postale o l'uso della carta di credito, talvolta ignorando l'istanza di prescrizione sollevata dagli utenti oppure comunicando loro il relativo rigetto soltanto in seguito. "Considerando la gravità della pratica commerciale scorretta attuata dalle due società", l'Autorità ha sanzionato Enel Energia per 4 milioni di euro e Servizio elettrico nazionale per 3,5 milioni di euro, mentre ha irrogato a Eni gas e luce una sanzione di 5 milioni di euro, pari al massimo edittale, a causa del maggior numero di istanze di prescrizione rigettate in proporzione alle istanze presentate dai consumatori e della recidiva in tema di condotte scorrette relative alla prescrizione. "Ai sensi dell'art. 1, comma 4, della Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017), per effetto della delibera dell'Autorità, gli utenti interessati hanno diritto ad ottenere entro tre mesi il rimborso dei pagamenti già effettuati un titolo di indebito conguaglio".

Le repliche di Enel ed Eni gas e luce

"Con riferimento al procedimento AGCM in materia di prescrizione biennale delle fatture emesse per i consumi di energia elettrica e gas, le società del Gruppo Enel precisano di aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa primaria e regolatoria di riferimento, riconoscendo il diritto dei consumatori e ottenere la prescrizione delle fatture": è la risposta di Enel alla multa irrogata dall'Antitrust. Le società "si riservano sin d'ora ogni azione a propria tutela, confidando di poter dimostrare la piena legittimità e correttezza del proprio operato nelle successive fasi di giudizio".

Eni gas e luce, in merito alla sanzione annunciata stamattina dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, "dissente dalle conclusioni dell'Antitrust, e sta valutando attentamente un ricorso contro la decisione, in quanto ritiene di aver sempre trattato con attenzione e correttezza le istanze di prescrizione dei propri clienti". Eni gas e luce "riconosce la prescrizione di propria iniziativa, ossia ancor prima che i clienti la richiedano, in tutti i casi in cui il ritardo di fatturazione derivi da una propria responsabilità". In tutti gli altri casi, ossia nei casi in cui il ritardo di fatturazione derivi da responsabilità dell'impresa di distribuzione per non aver proceduto alla lettura del contatore, o del cliente per non aver consentito al personale di effettuare la lettura del contatore, Eni gas e luce, si sottolinea, "procede a verifiche accurate in linea con quanto previsto dall'Arera che attribuisce valore di ufficialità a quanto dichiarato dall'impresa di distribuzione. L'Agcm, andando in contrasto con la regolazione di Arera, di fatto avalla così potenziali comportamenti scorretti e pretestuosi da parte di clienti a danno dell'intero sistema".

"I consumatori devono riavere i soldi maltolti"

"Finalmente si chiude una lunga battaglia che abbiamo condotto sulla prescrizione". Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, a proposito delle sanzioni comminate dall'Antitrust. L'associazione dei consumatori infatti ha segnalato, insieme ad altre, le società all'Authority. "Ogni scusa era buona per non concedere la prescrizione - afferma - scaricando la responsabilità sull'utente finale, spesso supportati anche dai distributori locali. Ora che la prescrizione si applica senza se e senza ma, grazie all'ultima modifica introdotta con la Legge di Bilancio del 2020, il problema è stato in gran parte risolto. Ma i consumatori devono riavere i soldi maltolti e, soprattutto, poter bloccare i pagamenti in corso. Ci sono famiglie, infatti, che stanno ancora pagando la rateizzazione per via di bollette pluriennali. Ora servono anche le condanne dei distributori. Insomma, la guerra non è ancora finita", conclude Dona.
 

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