Mercoledì, 23 Giugno 2021
Le novità dal Governo

Cosa cambia per il mutuo per la casa con il nuovo Decreto Sostegni

Se fino a ieri eravamo abituati a pensare che senza l’aiuto dei genitori pensionati, la banca non avrebbe mai concesso un mutuo ai giovani precari, adesso il Governo cambia

Mario Draghi - foto Ansa

Il Governo Draghi in campo per agevolare i giovani che vogliono comprarsi una casa. Infatti adesso, con il Decreto sostegni bis, un giovane di età fino a 36 anni, non solo vedrà le tasse ridotte, ma potrà anche contare sulla garanzia dello Stato per l’80% del valore di acquisto dell’immobile. Ci sono però delle condizioni specifiche per avere l’agevolazione. Ma intanto capiamo in che cosa consistono di preciso queste agevolazioni.

Mutuo prima casa giovani: garanzia all’80% e meno tasse

Con il nuovo intervento del Governo per i mutui prima casa destinati ai giovani nel 2021 la garanzia statale sarà fissata all'80%. Che cosa significa? Che se un giovane o una coppia giovane volesse comprare una casa dove andare a vivere, allora potrà contare su un prestito bancario fino all’80% del valore dell’immobile, mentre gli acquirenti dovranno coprire il 20% del prezzo al momento dell’acquisto. Inoltre ci sono anche 2 novità: la cancellazione dell'imposta di registro, cioè quello che si paga per far registrare il contratto di acquisto e l’abolizione delle imposte sul mutuo, cioè quello si paga per il solo fatto di aver a disposizione il mutuo da parte dell’istituto di credito.

Mutuo prima casa giovani, le condizioni

Di fatto, si amplia la platea dei giovani destinatari delle agevolazioni fiscali perché prima l’età era più bassa e comunque si rivolge ai giovani con un Isee fino a 40.000 euro. Inoltre, come già detto, la garanzia statale passa all’80%, quando prima era al 50%. Tuttavia restano dei paletti. E allora che caratteristiche deve soddisfare chi accederà alle agevolazioni?

  • Deve avere un’età fino a 36 anni di età non compiuti, che siano titolari di un rapporto di lavoro atipico.
  • Deve acquistare la casa entro il 30 giugno 2022.
  • Deve avere Isee fino a 40 mila euro per accedere alla garanzia statale dell’80 per cento del mutuo.
  • Il valore massimo della casa deve essere al massimo 250 mila euro.

Mutuo prima casa giovani, le agevolazioni 

Dunque, se fino a ieri eravamo abituati a pensare che senza l’aiuto dei genitori pensionati, la banca non avrebbe mai concesso un mutuo ai giovani precari, adesso si prevede un fondo, che è già esiste e viene rifinanziato con ulteriori 55 milioni di euro e prorogato fino alla fine del 2021. Con quei soldi potranno avere una casa anche i giovani sotto i 36 anni, anche coloro che non hanno contratto e coloro che hanno un Isee sotto i 40mila euro. Con quel fondo diventano realtà una serie di agevolazioni. Eccole nel dettaglio:

  • A garantire al 80% ci penserà lo stato tramite, appunto, il Fondo di garanzia per la prima casa;
  • Non si paga l’imposta di registro;
  • Non si paga l’imposta ipotecaria e catastale;
  • Sono escluse dal mutuo agevolato le categorie catastali A1, A8, A9,
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