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Domenica, 23 Gennaio 2022
LAVORO

Lavoro, così cambia il collocamento: addio all'assegno se si rifiutano offerte

La nuova agenzia per il lavoro prevista dal Jobs Act (Anpal) sarà operativa a giugno. Gli obiettivi? Maggior impegno sulle politiche attive del lavoro e tolleranza zero nei confronti di chi rifiuta un posto di lavoro ma percepisce l'indennità di disoccupazione

Tolleranza zero nei confronti di chi rifiuta un posto di lavoro o si disinteressa dei corsi di formazione, ma una politica più forte e mirata per la ricollocazione dei disoccupati.

Maurizio Del Conte, presidente dell’Anpal, la nuova agenzia per il lavoro introdotta dal Jobs Act, ha spiegato all’Ansa quali saranno le strategie messe in campo a partire da giugno (quando l’agenzia dovrebbe diventare operativa) sulle politiche del lavoro.

Tanto per cominciare Del Conte ha assicurato che ci sarà una maggiore sinergia con l’Inps, l’ente che eroga gli assegni di disoccupazione (qui tutte le informazioni sulla Naspi: chi ne ha diritto e come presentare domanda). 

COME OPERERÀ - L'Anpal potrà controllare in tempo reale "se la persona che non si presenta al corso di formazione (o non accetta un lavoro) prende la Naspi (la nuova indennità di disoccupazione) - spiega Del Conte -. Avvertiremo in questo caso l'Inps che dovrebbe togliere almeno una parte dell'aiuto". 

Scontri al corteo contro il Jobs Act | Foto di Selene Cilluffo

L'Anpal gestirà il personale Isfol e di Italia Lavoro - non i centri per l'impiego che rimarranno assegnati alle Regioni fino al voto sul referendum costituzionale. Del Conte ha poi affermato che l’Anpal di preoccuperà di verificare "che i servizi che vengono resi ai disoccupati rispettino gli standard. Abbiamo il potere di monitoraggio e valutazione. La nostra missione più importante comunque è quella sull'assegno di ricollocazione, una vera e propria presa in carico del disoccupato. Il nostro obiettivo è fare sì che le persone si rivolgano ai centri per l'impiego perchè sono utili. Deve esserci un sistema che accolga il disoccupato e lo accompagni. Una delle prime cose da fare è mettere in funzione un sistema informativo per far incontrare domanda e offerta".

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Un problema che, come accennato, si risolverà solo quando l’Anpal potrà disporre, in tempo reale, dei dati Inps sui percettori della Naspi.

Sul sito dell’Anpal, viene spiegato bene come opererà la nuova agenzia: 

Fra i compiti dell’ANPAL ci sono quello di stabilire i programmi delle politiche attive, finanziati dall’FSE (Fondo Sociale Europeo), supervisionare la Rete Nazionale, archiviare tutti i fascicoli personali dei lavoratori e tenere un albo delle agenzie private del lavoro.

Ciò che rileva per i cittadini è che solo con l’iscrizione all’ANPAL il disoccupato (che sia stato licenziato o che abbia rassegnato le dimissioni per giusta causa) può aver diritto alla Naspi.

L’iscrizione all’ANPAL viene effettuata dai Centri per l’Impiego, durante un colloquio con il disoccupato : dalla data di licenziamento (o dimissioni per giusta causa) il Centro per l’Impiego ha 2 mesi di tempo per convocare il lavoratore, dalla convocazione il disoccupato ha tempo 15 giorni per presentarsi al Centro per l’Impiego, pena la perdita di un quarto dell’assegno di disoccupazione.

Nel corso del colloquio al Centro per l’Impiego, il disoccupato dovrà anche sottoscrivere un patto di servizio, cioè un programma che mira al ricollocamento dello stesso nel mondo del lavoro. Fino a che il disoccupato non troverà un nuovo impiego, il suo impegno nella formazione e ricollocazione professionale viene monitorato da un tutor.

 

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