Il Natale ai tempi della crisi: niente regali per 6 milioni di italiani

Secondo un'analisi Coldiretti-Ixé, questo Natale ci saranno almeno 6 milioni di persone che non potranno permettersi i regali. La punta dell'iceberg di una situazione ben più drammatica per molte famiglie italiane

Foto di repertorio

Il Natale è uno dei giorni più attesi dell'anno, anche per il consueto scambio di doni, oltre che per la gioia di passare del tempo con le persone care. Ma purtroppo c'è un gran numero di italiani che a causa delle difficoltà economiche, non potrà permettersi alcun regalo. Sono 6 milioni di persone secondo l'analisi Coldiretti-Ixé  dalla quale si evidenzia la situazione di difficoltà in cui si trovano molte famiglie del nostro Paese. Un Natale a due facce, mentre si allarga sempre di più la forbice tra la parte di popolazione benestante e quella a rischio povertà.

Natale senza regali, la punta dell'iceberg

Ma non potersi permettere i regali di Natale è soltanto la punta dell'iceberg di una situazione ben più drammatica e disagiata: nel 2019 sono 2,7 milioni le persone costrette a chiedere aiuto per il cibo da mangiare, sulla base dei dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead attraverso dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea). La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo ha fatto attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli. Infatti sono appena 113mila quelli che si sono serviti delle mense dei poveri a fronte di 2,36 milioni che invece hanno accettato l'aiuto delle confezioni di prodotti.Ma ci sono anche 103mila persone - aggiunge la Coldiretti - che sono state supportate dalle unità di strada, gruppi formati da volontari che vanno ad aiutare le persone più povere incontrandole direttamente nei luoghi dove trovano ricovero. 

Natale ai tempi della crisi, le categorie più in difficoltà

Tra le categorie più deboli degli indigenti si contano 453mila bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi 197mila anziani sopra i 65 anni e circa 103mila senza fissa dimora. Contro la povertà, continua la Coldiretti, scatta la solidarietà con oltre un italiano su due (48%) che ha scelto di partecipare ad iniziative per aiutare i più bisognosi durante il Natale secondo l'indagine Coldiretti/Ixé. Sono molte le organizzazioni attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana alla Fondazione Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant'Egidio.

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E si contano ben 10.500 strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 200 enti caritativi impegnate nel coordinamento degli enti territoriali ufficialmente riconosciute dall'Agea che si occupa della distribuzione degli aiuti. La Coldiretti insieme a Campagna Amica ha promosso nei mercati degli agricoltori a chilometri zero l'iniziativa "La Spesa sospesa" che offre la possibilità ai consumatori di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti a favore dei più bisognosi, sul modello dell'usanza campana del "caffè sospeso", quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

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