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Martedì, 24 Maggio 2022
La proroga

I navigator sono salvi (per ora)

Proroga di altri quattro mesi per i contratti dei 1.883 navigator che sarebbero rimasti senza lavoro dal prossimo 1° maggio. Una soluzione momentanea in attesa che il Governo trovi una collocazione definitiva per questi lavoratori: un nuovo incontro è previsto per la prossima settimana

I contratti dei 1.883 navigator che sarebbero scaduti il prossimo 30 aprile sono stati prorogati per altri quattro mesi. Un sospiro di sollievo per i lavoratori assunti nei centri per l'impiego per supportare i percettori del reddito di cittadinanza, che dal prossimo 1° maggio si sarebbero trovati privi di occupazione. Si tratta però di una soluzione a breve termine: la ricontrattualizzazione con Anpal allungherà la permanenza al lavoro dei navigator per altri quattro mesi (2+2) per dare modo al Governo di discutere come utilizzare questi professionisti assunti e formati nel 2019 in vista dell’entrata a regime del reddito di cittadinanza.

A comunicare il terzo prolungamento dei contratti dei navigator è stato il ministro del Lavoro Andrea Orlando durante l'incontro con i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil: si chiude così, almeno per il momento, un dossier che da settimane era sotto i riflettori, tra critiche e proteste. Giusto il tempo di attendere il decreto del ministro e il confronto riprenderà per disegnare le prospettive definitive per questi lavoratori. Un nuovo tavolo è atteso infatti per la prossima settimana.

Sindacati soddisfatti: "Un primo risultato positivo"

Soddisfatti i sindacati che parlano di "primo risultato", ma ancora di più i lavoratori che stazionavano in presidio in attesa che si decidesse il loro futuro. A spiegarlo ai navigator in piazza il leader Uil, Pierpaolo Bombardieri, che ha seguito in prima persona tutto l’iter della vertenza: "È un primo risultato positivo. Il ministro Orlando si è assunto l'impegno a ricontrattualizzare con Anpal Servizi questi lavoratori con una proroga di due mesi più due mesi, per avere la possibilità in questi giorni di discutere come utilizzare questi professionisti rispetto ai tanti impegni delineati anche dal Pnrr", dice ringraziando non solo i lavoratori in presidio ma anche il ministro “che ci ha messo la faccia e si è impegnato personalmente. È una parziale vittoria", ha concluso tra gli applausi dei lavoratori.

Del loro futuro comunque si tornerà a parlare a breve: solo il tempo di attendere il decreto del ministro e poi dovrebbe essere riconvocato il tavolo governo-sindacati che discuterà di come accompagnarli ad una occupazione stabile. I sindacati incassano la proroga ma tengono la guardia alta. Soddisfatta anche la Cgil. "Si tratta di una prima risposta importante che però deve essere finalizzata a dare continuità alla loro attività e a rispondere al tema delle politiche attive - ha spiegato la segretaria confederale, Tania Scacchetti - È una risposta parziale ma che può profilare una possibile svolta".

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