Martedì, 13 Aprile 2021
Italia

Negozi chiusi la domenica: la legge che divide (e mette a rischio migliaia di lavoratori)

La proposta del ministro del lavoro Luigi Di Maio divide: gli esercenti dei piccoli negozi guardano con favore alla chiusura domenicale dei centri commerciali ma secondo Federdistribuzione metterebbe a rischio tra i 30 e i 40 mila posti di lavoro

Il vicepremier Luigi Di Maio in una foto di archivio. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Domenica shopping vietato per legge: fa discutere la proposta del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del LavoroLuigi Di Maio che parlando in diretta Facebook, a margine della Fiera del Levante, a Bari, ha annunciato che entro l'anno il governo ha intenzione di approvare una legge che impone uno stop nei weekend e nei festivi a centri commerciali ed esercizi commerciali, "con delle turnazioni". 

Negozi chiusi la domenica, arriva la proposta di legge

"L'orario degli esercizi commerciali non può più essere liberalizzato come fatto dal governo Monti perché sta distruggendo le famiglie italiane" ha scandito Di Maio. "Bisogna ricominciare a disciplinare gli orari di apertura e chiusura".

Quali negozi resteranno chiusi domenica

Il meccanismo di turnazione è stato spiegato dal vicepresidente del Consiglio intervenuto a L'aria che tira su La7: "Resterà aperto solo il 25%, il resto chiude. Ci sarà sempre un posto dove andare a fare la spesa".

"La turnazione la deciderà la legge e il sindaco con i commercianti come avveniva prima. È una misura di civiltà che ci viene chiesta dai commercianti, dai padri e madri di famiglia che essendo proprietari di in un negozio dicono che se mi mettete in concorrenza con un centro commerciale dal lunedi al venerdi i miei figli non li vedo più".

Negozi chiusi domenica: a chi conviene

Ma la proposta del ministro del lavoro divide. ''Ridiscutere con atteggiamento non ideologico il ruolo della distribuzione è un primo passo importante e condivisibile", afferma Enrico Postacchini, delegato per le Politiche commerciali di Confcommercio che sottolinea: "L'obiettivo deve essere quello di evitare gli errori del passato e di valorizzare il nostro modello plurale fatto di piccole, medie e grandi imprese per assicurare il massimo del servizio e della qualità alle famiglie e ai consumatori".

"Partire, quindi, da una regolamentazione minima e sobria per le chiusure festive attraverso il dialogo con le rappresentanze è una via percorribile e imprescindibile".

Negozi chiusi domenica: 40mila posti di lavoro a rischio

Chiudere il commercio la domenica, che secondo gli esercenti è diventata il secondo giorno per incasso dopo il sabato, avrebbe un "effetto negativo sui consumi, già fermi", mentre "i posti di lavoro a rischio, per l'intero settore, sarebbero tra i 30 e i 40 mila". Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera Claudio Gradara, presidente di Federdistribuzione, associazione che raggruppa centri commerciali e ipermercati.

"Sugli investimenti abbiamo già i primi segnali di grandi gruppi che, prima di andare avanti, vogliono capire come finirà questa storia. Avevamo già chiesto un incontro al ministro Luigi Di Maio ma finora - rileva - non siamo riusciti a parlare con lui".

Quanto ai piccoli commercianti, favorevoli allo stop "partiamo dai numeri. Dal 2012, i piccoli esercizi che hanno chiuso sono l`1,9%: non mi pare una ecatombe considerando la crisi degli ultimi anni. E poi non è con il ritorno al passato che ci si può difendere".

Negozi chiusi domenica: chi ci guadagna

Chiudere per legge i i centri commerciali la domenica finirebbe indubbiamete per far crescere il commercio online. Ma, al di là degli annunci, secondo i detrattori dal punto di vista tecnico la legge appare di difficile realizzazione.

"12 milioni di italiani fanno acquisti la domenica, e i giorni festivi rappresentano per loro l’unica occasione per dedicarsi allo shopping e alle compere – spiega Carlo Rienzi presidente dell'associazione dei consumatori Codacons  – Privarli di tale possibilità attraverso misure che bloccano le aperture domenicali, equivale a dirottare gli acquisti dei consumatori verso l’e-commerce che, a differenza dei negozi tradizionali, non subisce alcun vincolo o limitazione”.

In base alle proiezioni del Codacons il settore delle vendite online, che cresce in Italia a ritmi elevatissimi (+13,6% a luglio) e che nel 2017 ha registrato nel nostro paese un giro d’affari pari a 23,6 miliardi di euro, sarà l’unico a beneficiare delle chiusure domenicali dei negozi, con un incremento del giro d’affari pari a +2,7 miliardi di euro solo nel primo anno e come effetto diretto di un eventuale divieto di apertura nei giorni festivi per gli esercizi tradizionali.

“In 10 anni le vendite dei piccoli negozi hanno registrato in Italia una contrazione del -17%, ed impedire loro di lavorare anche nei giorni festivi, equivale a condannarli a morte, con effetti negativi su occupazione e Pil - prosegue Rienzi – Per tale motivo il Codacons propone al Governo di stabilire un numero limitato di domeniche in cui i negozi possono rimanere chiusi, differenziando tuttavia le date in base alla località, a seconda che siano città o luoghi di vacanza.

"Se l’esecutivo varerà la chiusura domenicale totale per tutti gli esercizi commerciali, il Codacons è pronto a scendere in campo con azioni legali a tutela di migliaia di piccoli negozi".

Negozi chiusi domenica: ok di Cgil e Confesercenti

Sono d'accordo con la linea del governo Filcams Cgil e Confesercenti. "Intervenire sul decreto Salva Italia e le liberalizzazioni delle aperture e degli orari nel commercio" è "una priorità" per la Filcams Cgil che ha più volte avanzato proposte di modifica, richiesto un incontro con il ministro del Lavoro Di Maio e promosso iniziative, mobilitazioni e campagne di comunicazione in occasione delle festività", afferma la segretaria generale Maria Grazia Gabrielli.

''Apprendiamo con soddisfazione la presentazione in Commissione Attività Produttive della proposta di legge della Lega, a prima firma dell'onorevole Barbara Saltamartini, che disciplina gli orari di apertura degli esercizi commerciali. Era tempo di dare un segnale a migliaia di italiani, imprenditori e lavoratori, che aspettano un intervento correttivo sulla deregulation totale oggi in vigore''. Così Confesercenti in una nota.

Negozi chiusi domenica, soddisfazione della Cei: "Finalmente"

"Sarebbe una scelta di qualità di vita, che finalmente si rimette a tema", commenta monsignor Pietro Fragnelli responsabile della Cei aggiungendo che "era sicuramente un argomento da riaprire, non solo per la comunità cattolica ma per l'intera società civile. Non tanto e non solo per la riuscita limitata o il mancato successo di una iniziativa che pure era stata accompagnata dalla dizione di 'Salva Italia', quanto per la qualità delle relazioni umane e sociali che metteva in discussione". "Questa proposta non può dunque che trovare molta attenzione da parte della Chiesa italiana", sottolinea.

Le 5 'chiavi' per chiudere i negozi la domenica

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