Domenica, 28 Febbraio 2021

Africa: "Non aiutateci per carità". Amref cambia la narrazione del continente

Non aiutateci per carità. È l'appello dell'Africa secondo Amref. Quattro parole che diventano lo slogan della nuova campagna di comunicazione dell'organizzazione sanitaria, che dal 1957 lavora nel continente africano

Obiettivo? Una nuova, corretta e rispettosa narrazione dell’Africa, continente in cammino, da sostenere negli sforzi di crescita, allontanando l’immagine caritatevole e drammatica che di solito se ne dà. Una nuova narrazione in grado di mettere in risalto le potenzialità dell'Africa, attraverso una nuova visione più realistica e meno stereotipata. Coinvolti nel lancio della campagna molti personaggi del mondo dello spettacolo e dell'informazione. La campagna è stata curata dall’agenzia Saatchi & Saatchi, l’agenzia guidata da Simone Masé.  

"Non aiutateci perché i nostri bambini hanno poco da mangiare, aiutateci perché hanno fame di cambiamento". É questo uno dei passaggi chiave del Manifesto, base della campagna. Dal suo punto di osservazione pienamente africano - quello della salute delle comunità ai margini - Amref guarda come l'Africa sia in cammino. Le curve dei dati dal 2000 ad oggi parlano di un declino di molti indicatori di malattia e povertà, come la mortalità infantile o la mortalità materna. Un declino che ha un ritmo troppo lento però per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del 2030, e che consegna ancora dati drammatici. Sostenere quel ritmo, quel cammino, senza mai sostituirsi ai veri protagonisti - gli Africani - deve essere lo scopo di governi e organizzazioni come Amref.  

Lo sviluppo e il sostegno all'Africa vanno di pari passo con la comunicazione. Cuore e testa insieme, perché l'Africa deve tornare a scaldare i cuori ed essere al centro di una informazione corretta. "La percezione dell’Africa negli ultimi anni si è trasformata da "continente povero ma buono” a terra di “conflitti e invasori” dichiara Ilaria Borletti Buitoni, presidente onorario di Amref Italia - nel contempo la popolazione italiana si reputa molto più povera di 20 anni fa. Aiutare la crescita e lo sviluppo del continente africano diventa un argomento meno "importante" per gli italiani, e quindi sono sempre meno quelli disposti a sostenere il futuro dell'Africa, mentre si insinua addirittura il sentimento opposto, quello di avversione e rifiuto. Riformulare il punto di vista delle persone verso l’Africa, aiutare a guardarla da una prospettiva diversa, puntando sul suo potenziale e non sul pietismo, è l'obiettivo di Amref con "Non aiutateci per carità". 

La campagna è stata lanciata il 19 settembre con un evento cui hanno preso parte Pif, Giobbe Covatta, Mauro Biani, Roberto Natale (Responsabilità Sociale Rai), Alfonso Biondi e Eddie Settembrini autori di Lercio, Valerio Cataldi (Carta di Roma), Sonny Olumati (ballerino e inviato di Nemo) ed Ekutsu Mambulu (Direttore e fondatore African Summer School). Tutti protagonisti di un dibattito sulla comunicazione dell'Africa, moderato da Maria Cuffaro (Tg3), presso lo spazio Linea, al Museo Maxxi di Roma. Presentato anche un decalogo sulla comunicazione dell'Africa in Italia, con consigli dedicati al mondo dell'informazione. Il decalogo è un’attività di Amref in collaborazione con Carta di Roma, ed è redatto da Ekutsu Mambulu.

La campagna "Non aiutateci per carità" - curata da Saatchi & Saatchi - punta su una mobilitazione del mondo "digital", attraverso un video girato come una candid camera, all’interno di una banca. Protagonisti? Una strana agente finanziaria e dei clienti, spiazzati da una novità. L’atteso video si chiamerà La Banca dei sogni. Partecipano a questa “maratona digitale” diversi influencer e l’artista Anna Godeassi, con un contributo speciale alla campagna. 


 

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