Domenica, 11 Aprile 2021

Dall'ecobonus all'Imu: ecco le novità per la casa approvate col decreto Crescita

Diverse le disposizioni riguardanti la casa e il settore immobiliare: la guida di Confedilizia

Foto di repertorio

C’è una novità importante per chi intende beneficiare di ecobonus e sismabonus. Con il decreto crescita è stato stabilito che chi ha diritto alle detrazioni potrà optare, "in luogo dell'utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest'ultimo rimborsato sotto forma di credito d'imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in 5 quote annuali di pari importo".

In poche parole il contribuente che usufruisce della detrazione potrà scegliere se farsi restituire l’importo in dieci rate annuali (com’è accaduto finora) o se farsi fare lo sconto direttamente dalla ditta che esegue i lavori. La misura riguarda solo agevolazioni concesse a chi esegue interventi di efficienza energetica o interventi relativi all'adozione di misure antisismiche.

Il decreto-legge Crescita, come convertito in legge, contiene diverse altre disposizioni riguardanti la casa e il settore immobiliare e da Confedilizia arriva la mini-guida che le riassume. Ecco quali sono. 

Fondo di garanzia mutui prima casa

Con il dl crescita è stato rifinanziato per un importo pari a 100 milioni di euro il "Fondo di garanzia per la prima casa", istituito con la legge di stabilità per il 2014 per la concessione di garanzie, a prima richiesta, su mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari. Contestualmente, è stata ridotta dal 10 all'8% la percentuale minima del finanziamento da accantonare a copertura del rischio.

Dichiarazione Imu-Tasi

Il termine per la presentazione della dichiarazione Imu-Tasi viene spostato dal 30 giugno al 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui si è verificato il presupposto impositivo. Contestualmente, vengono limitati i casi in cui tale obbligo sussiste, eliminandosi quello degli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta di primo grado e quello degli immobili locati "a canone concordato". 

Canone di affitto non percepito

I redditi derivanti da contratti di locazione di immobili ad uso abitativo stipulati dal 2020, se non percepiti, non concorreranno a formare il reddito se la mancata percezione sarà ''comprovata dall'intimazione di sfratto per morosità o dall'ingiunzione di pagamento''. Attualmente, per avere diritto a non versare l'Irpef occorre attendere la conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore ed è riconosciuto un credito di imposta per il periodo precedente. Si tratta, a giudizio di Confedilizia, di "un miglioramento, anche se la misura è limitata ai nuovi contratti. Permane, inoltre, la grave assenza di un'analoga norma per le locazioni non abitative".

Durata dei contratti di locazione agevolati

Il decreto crescita dispone inoltre che, in mancanza della comunicazione di rinuncia al rinnovo del contratto di locazione agevolato (3 anni + 2), da inviarsi almeno 6 mesi prima della scadenza del biennio, il contratto sia "rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio".

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