Le "nuove" bollette di luce e gas, cosa cambia per i prossimi tre mesi: occhio ai consumi

Nuove tariffe in vigore: così cambiano le bollette di luce e gas nei mesi di luglio, agosto e settembre 2020. Occhio ai consumi: ecco alcuni suggerimenti per evitare salassi

Nuove bollette di luce e gas, cosa cambia per i prossimi tre mesi: occhio ai consumi

Bollette luce e gas, si cambia: dal primo luglio ci sono novità sulle tariffe e varranno per tre mesi. Dopo i forti ribassi registrati nel secondo trimestre di quest'anno, periodo segnato dall’emergenza coronavirus, a partire dal 1° luglio e per il terzo trimestre del 2020 - luglio, agosto e settembre - le bollette delle famiglie in servizio di maggior tutela subiscono un'ulteriore variazione: nel dettaglio, quelle del gas calano del 6,7%, mentre aumentano quelle dell'elettricità (+3,3%, per la precisione). Quest'ultimo rialzo è legato ai costi per il funzionamento del sistema.

La comunicazione è stata data nei giorni scorsi dall'Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse), rispetto allo scorso anno la famiglia tipo beneficia di un risparmio complessivo di 212 euro/anno. Secondo Arera, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2019 e il 30 settembre 2020, la spesa per l'energia elettrica sarà di circa 496 euro all'anno per la famiglia tipo, con una variazione del -12,2% rispetto all'anno scorso per un risparmio di circa 69 euro/anno. La spesa della famiglia tipo per la bolletta del gas è invece stimata in 1.006 euro, con una variazione del -12,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In questo caso il risparmio sarà di circa 143 euro/anno.

Bollette luce e gas, nuove tariffe valide per tre mesi. Occhio ai consumi

Perché c'è un aumento delle bollette della luce? Arera spiega che l'aumento del prezzo dell'energia "è sostanzialmente legato ad un aumento dei costi per il funzionamento ed equilibrio del sistema" che "tendono ad aumentare nei periodi caratterizzati da bassi consumi in cui è necessaria una maggiore 'movimentazione' degli impianti nel mercato per il servizio di dispacciamento". In questo contesto, "le misure di contenimento dell'epidemia, riducendo la domanda elettrica, hanno contribuito ad aumentare il fabbisogno di risorse per il dispacciamento". Restano invece inviariati gli oneri di sistema e le tariffe di rete "nonostante la riduzione del gettito dovuta al calo della domanda e l'incremento del peso degli incentivi per le fonti rinnovabili". Quanto al gas, "l'andamento è determinato da un forte calo della spesa per la materia prima", calato del 7% della famiglia tipo.

Nuove tariffe, dunque, per i prossimi tre mesi. Ma occhio ai consumi, soprattutto in questo periodo estivo. Come tenerli sempre sotto controllo evitando salassi sulla bolletta della luce? Sostariffe.it ha stilato un utile vademecum con alcuni suggerimenti. In primis è buona norma imparare a leggere con attenzione la bolletta elettrica, per evitare di pagare ciò che non si deve, anche se siamo passati al mercato libero e abbiamo sottoscritto un’offerta luce conveniente. Tra le voci di costo riportate sulla fattura ce ne sono alcune fisse:

  • il costo della materia prima, deciso dal fornitore di energia e indicato sul contratto firmato;
  • la spesa per trasportare l’energia dalle centrali a casa;
  • la spesa per lettura e gestione del contatore, che cambia con i consumi;
  • gli oneri di sistema.

A queste voci costanti si aggiungono poi diverse imposte, come l’Iva e le accise a cui di recente si è aggiunto il canone Rai (90 euro all’anno). Le bollette hanno un genere una periodicità bimestrale. Le fatture potrebbero non essere "fedeli" all’energia effettivamente consumata, ma basarsi invece su un calcolo presuntivo dell’energia stimata nel periodo considerato. I consumi riportati in bolletta, infatti, possono comprendere sia i kWh effettivamente impiegati che quelli solo stimati. Per scoprirlo dobbiamo tenere sotto controllo il contatore. Il modo per farlo è l’autolettura: ovvero comunicare al fornitore i dati riportati volta per volta sul nostro contatore.

Controllare ogni bimestre il contatore ci aiuterà a capire se i valori riportati in bolletta non corrispondono al consumo reale. Se dovessimo notare delle difformità, rivolgiamoci al servizio clienti del nostro fornitore per farci inviare una nuova bolletta con i consumi effettivi. Ad oggi i contatori della luce sono in molti casi smart meter, cioè contatori elettronici tele-gestiti, letti a distanza dal fornitore. Quelli in servizio sono oltre 35 milioni. Se disponiamo di un contatore elettrico telegestito non dobbiamo comunicare nessuna lettura, poiché lo smart meter trasmette i dati rilevati in tempo reale ogni quarto d’ora e le fatture sono emesse in base ai consumi effettivi.

Ad ogni modo, se vogliamo leggere quanto stiamo consumando, la gran parte dei modelli di contatore elettronico dispone di un tasto grigio vicino al display, premendo il quale si potranno visualizzare il codice cliente, la potenza massima del contatore e i dati di consumo in corrispondenza dei simboli A1, A2 e A3 che indicano la quantità di energia usata nelle varie fasce orarie (rispettivamente F1, F2 ed F3). Se in casa abbiamo ancora il vecchio contatore tradizionale, invece, è importante ricordarsi di comunicare le cifre prima della virgola. Tutti i gestori mettono a disposizione appositi canali per trasmettere i dati rilevati: un numero telefonico, un’app per tablet e smartphone oppure un’area del sito del nostro fornitore.

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E' importante controllare anche l’applicazione di tutte le altre clausole del contratto: se ad esempio abbiamo stipulato un contratto di fornitura di energia con tariffa monoraria e nella bolletta ritroviamo la ripartizione dei consumi su due fasce orarie, allora c’è evidentemente un errore di applicazione delle clausole del contratto. In quest'ultimo caso possiamo rivolgerci al servizio clienti del nostro fornitore o inoltrare un reclamo.

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