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Sabato, 27 Novembre 2021
TASSE

Nuove tasse e strani balzelli sui consumi: ecco cosa c'è di vero

Dall'obolo sulle merendine alla tassa sul bancomat: tante le ipotesi circolate negli ultimi giorni, ma è ancora presto per fasciarsi la testa

Una nuova tassa sulle merendine? Un obolo sui voli aerei? Un balzello per ritirare al bancomat? Nonostante i toni battaglieri dei partiti di opposizione (che ovviamente approfittano dell’assist offertogli dalla maggioranza) al momento sembra improbabile che queste proposte si traducano in veri e propri disegni di legge. Cerchiamo di spiegarvi il perché.

Iniziamo dalla tassa sul contante di cui si è tanto parlato nei giorni scorsi. In realtà la proposta di introdurre un balzello sui prelievi superiori ai 1500 euro è del centro studi di Confindustria: il governo in questo caso non c’entra nulla e a quanto ci risulta nessun esponente di peso dell’esecutivo ha aperto a questa possibilità. 

Nel programma sottoscritto da Pd e M5s si fa riferimento alla necessità di rendere  "quanto più possibile trasparenti le transazioni commerciali, agevolando, estendendo e potenziando i pagamenti elettronici obbligatori  e riducendo  drasticamente i costi di transazione", ma non c’è nessun accenno a nuove tasse.

Stando alle ultime indiscrezioni, il governo vorrebbe invece introdurre sgravi destinati alle attività che si doteranno di Pos, ma sono allo studio anche incentivi per chi paga con bancomat. Insomma, l’idea è quella di combattere l’evasione (e scoraggiare l’uso del contante) rendendo più conveniente pagare con la carta.

Tassa su voli aerei, merendine e bevande zuccherate

Quella di introdurre del micro-tasse di scopo per finanziare la scuola (e aumentare lo stipendio ai docenti) è un'idea del neo ministro all'Istruzione Lorenzo Fioramonti (M5s) nel cui mirino sono finite bibite gasate, merendine e voli aerei. Un’ipotesi giudicata "praticabile" dal premier Conte, ma non da Di Maio che su facebook ha scritto: “Fermi tutti. Noi abbiamo come obiettivo quello di abbassare le tasse, non di aumentarle. E secondo me è totalmente sbagliato scatenare un dibattito ogni giorno per parlare di nuovi balzelli". Concetto che il capo politico del M5s ha ribadito anche oggi, mentre il presidente del consiglio è apparso più possibilista. La tassa sulle merendine? "Non è deciso ancora nulla, la valuteremo insieme, ci ragioneremo e ci confronteremo".

Via le agevolazioni sul diesel?

E poi c’è il decreto clima che comprende numerosi bonus, ma anche qualche balzello in più per alcune categorie di consumatori e/o lavoratori. Si parla ad esempio di cancellare il sussidio che garantisce sul gasolio accise inferiori rispetto alla benzina, il cui valore nel 2018 è stato pari a 4,9 miliardi di euro. A rischio anche il rimborso in favore degli autotrasportatori di parte delle accise pagate che vale circa 1,2 miliardi. Nulla però è stato ancora deciso.

Diesel caro come la benzina? Rincari a pioggia per effetto del decreto clima

Giù le tasse ai lavoratori

Il governo sembra invece intenzionato a ridurre le tasse sul lavoro ai redditi medio bassi che dunque a partire dal 2020 potrebbero avere più soldi in busta paga. Sulle coperture però non ci sono ancora certezze: è molto probabile che almeno per il prossimo anno la riduzione del cuneo fiscale sarà minima e non è escluso che il “beneficio” verrà erogato sotto forma di bonus nella busta paga di luglio.

Nuove tasse? Meglio andarci cauti

Che cosa dobbiamo aspettarci allora? L’impressione è che l’ipotesi di introdurre nuove tasse sia vista con imbarazzo da molti esponenti dell’esecutivo. Del resto non capita di rado che alcune idee (talvolta balzane) vengano annunciate per vedere "l’effetto che fa" e poi riposte in un cassetto o approvate con sostanziali modifiche. Qualcuno forse ricorderà il destino dell’ecotassa, un balzello che avrebbe dovuto colpire la maggior parte delle auto nuove e invece è poi diventata un’imposta sulle auto più potenti e costose.

Per quanto riguarda l’obolo sul contante poi si tratta di una proposta di Confindustria e dunque (per il momento) non c’è motivo di allarmarsi.

Per il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta "la pressione fiscale non aumenterà" e tuttavia "se dobbiamo accedere a delle tasse, ma faremo di tutto per non farlo, la strada da scegliere è quella della sostenibilità, ecologica e alimentare". A Radio Capital Baretta ha poi ribadito anche la necessità di alimentare la lotta all'evasione: "È la priorità da tempo, bisogna fare cose concrete. Credo sia meglio incentivare l'utilizzo della moneta elettronica che tassare l'uso del contante. Così si cambia mentalità". Insomma, l’ipotesi di introdurre una tassa sui prelievi sembra scongiurata. Quanto alle altre ipotesi (tasse su voli e merendine, taglio dei sussidi ambientalmente dannosi) non si possono escludere brutte sorprese. Ma è ancora troppo presto per fasciarsi la testa.

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