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Lunedì, 6 Febbraio 2023
La norma che fa discutere

Sul Pos il governo tira dritto: multe solo a chi rifiuta pagamenti superiori a 60 euro

Nonostante le perplessità di Bruxelles la maggioranza non fa dietrofront: la misura compare nella bozza bollinata della legge di bilancio. Il Pd: "Una marchetta elettorale"

Il governo conferma la decisione di cancellare l'obbligo per i commercianti di accettare carte e bancomat per qualsiasi importo. Le sanzioni scatteranno solo se si rifiutano transazioni sopra i 60 euro. Nonostante le perplessità dell'Ue, la misura compare infatti nella bozza bollinata della legge di bilancio. Da Bruxelles avrebbero fatto notare che l'abbassamento della soglia è uno dei traguardi anti-evasione a cui sono legati i fondi del Piano nazionale di riprese e resilienza. Il governo Meloni ha avviato un'interlocuzione con le autorità europee, ma alla fine la marcia indietro non c'è stata. E la norma è stata inserita nella manovra. Ora sarà il Parlamento a dover decidere se emendarla o meno. Certo è che sul tema la maggioranza è compatta ed è difficile a questo punto immaginare un dietrofront su un tema diventato così identitario. 

Cosa cambierà per chi paga con carta o bancomat 

Cosa cambierà all'atto pratico per i consumatori? I termini della questione sono i seguenti. In base alle norme oggi in vigore commercianti e professionisti sono obbligati ad accettare carta o bancomat per i pagamenti di qualsiasi importo. L'unica eccezione contemplata dal decreto legge n. 221 del 17 dicembre del 2012 è quella di una "oggettiva impossibilità tecnica". Ad esempio un malfunzionamento del Pos. 

Benché sulla carta l'obbligo sia in vigore da tempo, le multe sono diventate realtà solo dallo scorso 30 giugno. La sanzione pecunaria per chi non accetta i pagamenti cashless è di 30 euro a cui va aggiunto il 4% del valore della transazione. Esempio: se un commerciante rifiuta un pagamento tramite Pos per un articolo del valore di 20 euro, dovrà pagare una multa di 30,8 euro. Con la modifica inserita nella legge di bilancio la multa però scatterà solo se viene rifiutato un pagamento superiore ai 60 euro. 

Nel medesimo articolo della manovra viene confermato anche l'innalzamento a cinquemila euro della soglia per i pagamenti in contanti che in mancanza di altri interventi sarebbe scesa a 1.000 euro dal 2023. Un altro tema identitario su cui la destra non ha alcuna intenzione di indietreggiare. La norma era contenuta nel decreto Aiuti quater, ma poi era stata eliminata poiché non aveva carattere di urgenza. Ora è stata riproposta nella legge di bilancio. 

Le polemiche non mancano. Per il senatore del Pd Antonio Misiani la decisione di inserire la norma sul Pos nel testo finale della manovra "è una marchetta elettorale doppiamente sbagliata. Va contro milioni di italiani che ogni giorno usano la moneta elettronica. Ed è in contrasto con gli obiettivi del Pnrr". 

Le commissioni del Pos sono davvero così insostenibili?

Le misure sui pagamenti in contanti nella bozza bollinata della manovra

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