Venerdì, 5 Marzo 2021

"Pacchetto Sud", governo al lavoro: incentivi e bonus per rilanciare il Mezzogiorno

Sul tavolo del ministro Lezzi anche l'ipotesi di rendere "permanenti" le attuali misure di decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato. E le aziende pubbliche dovranno destinare una quota minima del 34 per cento dei loro investimenti al Sud

Il ministro per il Sud Barbara Lezzi in occasione della conferenza stampa all'interno degli spazi della Prefettura di Napoli, 26 luglio 2018. ANSA/CIRO FUSCO

Il governo lavora a un "Pacchetto Sud". Tra le misure possibili, pronti incentivi e bonus assunzioni al 100 per cento. E le aziende pubbliche dovranno destinare una quota minima del 34 per cento dei loro investimenti al Meridione. Si punta anche all'ampliamento dell'incentivo 'Resto al Sud', alzando l'età di chi può farne richiesta (ad oggi gli under 35). 

Varie le misure del 'Pacchetto Sud' allo studio in vista della manovra. Nulla di ufficiale, al momento si tratta solo di indiscrezioni. Alcune misure, si apprende in ambienti di governo, sarebbero già finanziate. Il "Pacchetto Sud", messo a punto dal ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi, in parte sarebbe già finanziato con risorse disponibili e stanziate, e in parte dovrà invece trovare i necessari stanziamenti.

Pacchetto Sud

Sul tavolo c'è anche l'ipotesi di rendere "permanenti" le attuali misure di decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato al Sud (al 100 per cento fino a un tetto di 8.060 euro) che altrimenti scadrebbero nel 2018. Le semplificazioni per l'utilizzo dei fondi Ue, da concordare con Bruxelles, sarebbero allo studio dell'esecutivo. "Nella legge di Bilancio ci saranno misure specifiche per il Sud e altre che, nel riguardare tutto il Paese, potranno avere un impatto positivo anche e soprattutto per il Mezzogiorno. Per quanto attiene alle mie specifiche competenze dirette, il caposaldo resta l'introduzione del 34 per cento degli investimenti ordinari da destinare al Sud", spiega all'Ansa il ministro del Mezzogiorno Barbara Lezzi.

Resto al Sud

La misura di sostegno al mondo delle imprese più "immediata" sarebbe ancora l'incentivo Resto al Sud. Dal suo avvio a gennaio, stando agli ultimi dati di luglio, sono state già presentate 11.420 domande di cui 3.422 già perfezionate (per 111 milioni di agevolazioni complessive) e 789 già approvate per 52,3 milioni di investimenti (l'investimento medio è di circa 66mila euro). A fronte di questi numeri la previsione è che "Resto al Sud" possa generare oltre 3mila nuovi posti di lavoro.

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