Martedì, 2 Marzo 2021

"Pace fiscale anche per le multe non pagate": come stanno davvero le cose

A oggi non c'è alcuna dichiarazione da parte degli esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle che faccia pensare a un'esclusione di multe, bollo e superbollo auto dalla pace fiscale

Pace fiscale anche per le multe mai pagate? La voce prende corpo: è un tema caldo che terrà banco nelle prossime settimane. La Legge di Bilancio 2019 ci dirà se la pace fiscale che il governo di Giuseppe Conte avrebbe intenzione di attuare varrà anche per bolli e le multe non pagate. La questione è parecchio ingarbugliata. Ad oggi, infatti, non c'è stata alcuna dichiarazione da parte degli esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle che faccia pensare a un'esclusione di multe, bollo e superbollo auto dalla pace fiscale. Ecco perché non è scorretto pensare che i cittadini possano saldare anche questi debiti applicando le diverse aliquote - 6%, 10% e 25% - previste. È bene ricordare, comunque, che per queste due categorie di debiti i cittadini potrebbero già ricorrere alla rottamazione delle cartelle, introdotta nel 2017, con cui si possono saldare i debiti senza alcuna sanzione o maggiorazione prevista dalla legge.

Pace fiscale per le multe?

È inutile nascondere però che la pace fiscale annunciata per il 2019 sarebbe ben più conveniente - nota Adnkronos - poiché in questo caso non sarebbe necessario pagare tutto il debito, ma solamente una parte (appunto il 6%, 10% o 25% a seconda della propria situazione economica e reddituale). Mentre si discute della presenza o meno dei debiti riferiti a multe o bollo non pagati, sembra essere confermata l'esclusione dal condono fiscale, voluto dalla Lega per tutti coloro che, pur avendo aderito al procedimento della rottamazione delle cartelle di Equitalia, non hanno provveduto al pagamento delle rate previste. Insomma, la pace fiscale non sarà un'alternativa più conveniente per coloro che hanno aderito alle precedenti rottamazioni delle cartelle, i quali quindi dovranno continuare a pagare quanto pattuito in precedenza.

"Flat tax graduale e pace fiscale imprescindibile": il Conte-pensiero 

"Siamo tranquilli sulla pace fiscale. Una cosa è un condono, che aiuta i furbetti, un conto è la pace fiscale che aiuta chi è in difficoltà". Lo ha ribadito il vicepremier Luigi Di Maio ai microfoni di Radio24. "Non siamo d'accordo su uno scudo fiscale, non vogliamo far rientrare i capitali dei mafiosi e dei corrotti dall'estero", ha aggiunto. Il capo politico del M5S smentisce seccamente anche qualsiasi possibile aumento dell'Iva.  "E' una fake news, non è assolutamente vero, perché in questo governo non si permetterà ai soldi di uscire dalla porta ed entrare dalla finestra. Non vogliamo fare il gioco delle tre carte". I conti in qualche modo devono però tornare: per il governo legastellato saranno settimane di duro lavoro.

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