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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Contanti, salta il tetto di 1.000 euro sui pagamenti: ecco cosa cambia

Il limite dovrebbe a breve tornare a duemila euro, almeno fino al 1° gennaio 2023, per effetto di un emendamento al Milleproroghe votato dal centrodestra (che esulta)

Salta il tetto di 1.000 euro per i pagamenti in contanti. Lo prevede uno degli emendamenti al dl Milleproroghe votato nella notte in commissione Bilancio alla Camera da Fdi, Lega e FI con il parere contrario del governo. La modifica sarebbe passata per un solo voto. Il risultato è che il limite per i pagamenti in contanti (sceso a 1.000 euro dal 1° gennaio 2022) potrebbe presto tornare a 2.000 euro per un altro anno, e dunque fino al 1° gennaio 2023. 

Il meccanismo che prevede soglie all'uso del denaro cash è un'eredità del governo Pd-M5s che riporta ai tempi dell’esecutivo di Mario Monti. L'obiettivo era quello dragare risorse al vasto mondo dell'evasione e frenare lo spread. La riduzione del limite massimo nei pagamenti in contanti, almeno secondo chi ha approvato la norma, avrebbe avuto un impatto diretto sull'economia sommersa, consentendo quindi maggior regolarità e maggiori introiti per lo Stato.

Salta il tetto ai contanti, il centrodestra esulta

Così non la pensa Giorgia Meloni che esulta su facebook. "Vittoria! Grazie ad un emendamento di Fratelli d'Italia il tetto all'utilizzo del contante viene riportato da subito a 2000 euro. La maggioranza si è spaccata su un provvedimento importante per famiglie e imprese: siamo riusciti a portare a casa un primo, piccolo, ma significativo risultato per favorire l'economia reale. Questa è la dimostrazione che un'alternativa alla deriva tecnofinanziaria dell'ultimo decennio è possibile, e noi continueremo giorno e notte a lavorare per dare una nuova speranza all'Italia".

"Sulla questione dei contanti non c'è alcuna preoccupazione sulla stabilità del governo, che noi continuiamo a sostenere con grande convinzione" fa invece sapere il coordinatore e vice presidente di Fi, Antonio Tajani, nel corso di una conferenza stampa. "Sulla questione del contante - dice Tajani - noi come Fi ci siamo sempre battuti e non potevamo certamente cambiare la nostra posizione. Quindi siamo soddisfatti della soluzione che c'è stata, ma non c'è nulla a che fare con la tenuta del governo. Se un ministro dà un parere negativo su una serie di emendamenti, questo non ha nulla a che vedere con la nostra leale collaborazione con il governo". 

Secondo Giuseppe Conte invece quella della destra è "una mossa che finisce per favorire l’economia sommersa. In un Paese con circa 100 miliardi annui di evasione non si dovrebbero costruire scorciatoie per il malaffare, ma nuove strade, nuove scuole, nuovi ospedali proprio con le risorse recuperate da circuiti illegali". "A parole - scrive l'ex premier sui social - molti si dichiarano paladini della legalità e del contrasto alle truffe. Noi lo siamo da sempre, ma con le azioni, non con gli slogan. E agli altri diciamo che non si può esserlo a giorni alterni e per mera convenienza". 

Cosa cambia sui pagamenti in contanti

Quando il Milleproroge entrerà in vigore si tornerà dunque alla "vecchia" soglia dei duemila euro. Ciò significa che si potranno effettuare pagamenti in contanti fino 1999,99 euro senza incorrere in sanzioni. Il limite viene applicato per qualsiasi tipo di pagamento, cioè di passaggio di denaro tra persone fisiche o giuridiche. Questo significa che non solo l'acquisto di un bene o la prestazione di un professionista ma anche una donazione o un prestito a un figlio per una cifra di almeno 2.000 euro dovrà essere giustificato ed effettuato con un tipo di pagamento tracciabile, come un bonifico. 

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