Domenica, 13 Giugno 2021
La buona notizia

La (mezza) vittoria dei parchi divertimento: aperture anticipate al 15 giugno

Il nuovo decreto ha dato il via alle riaperture in anticipo per i parchi tematici che, secondo il precedente decreto, avrebbero dovuto ripartire il 1° luglio. Il presidente dell'Associazione parchi permanenti italiani: ''Un provvedimento lenisce in parte le nostre sofferenze''

Il 15 giugno riaprono i parchi tematici (Foto di repertorio Ansa)

Riapertura il 15 giugno e non il 1° luglio, come previsto dal precedente decreto. I parchi tematici hanno ottenuto il via libera dal Governo per aprire in anticipo rispetto alla data stabilita in precedenza dall'esecutivo, che aveva scatenato la protesta del settore. A dare la buona notizia è l'Associazione parchi permanenti italiani aderente a Confindustria, che la scorsa settimana aveva organizzato a Roma un flash-mob con tutti gli iconici personaggi dei parchi divertimento, per chiedere non soltanto di poter riaprire prima, ma anche di ottenere aiuti economici che fino a questo momento non hanno mai interessato il settore. 

Parchi divertimento: riapertura il 15 giugno 2021

Una prima vittoria per i parchi tematici, che ripaga, almeno in parte gli sforzi fatti in queste settimane per far sentire le proprie ragioni. Un pensiero confermato da Giuseppe Ira, presidente Associazione parchi permanenti italiani e Leolandia (Bergamo): ''La cabina di regia ha previsto la riapertura dei parchi permanenti il 15 giugno, anticipandola di 15 giorni rispetto alla data originaria. Questo provvedimento lenisce in parte le nostre sofferenze. Ci auguriamo che il Governo confermi anche i ristori e le agevolazioni fiscali che non sono mai arrivati ad un settore chiuso da ottobre 2020".

Il comparto, che conta circa 230 aziende, è stato fino ad oggi tra i più colpiti dalla crisi, con perdite tra il 70 e l'80%, non solo a causa della perdurante chiusura, ma anche a causa degli ingenti costi fissi legati alla manutenzione delle strutture (attrazioni, spazi verdi, scenografie, ecc…) e al mantenimento degli animali. A ciò va aggiunta la sistematica assenza di ristori e di agevolazioni fiscali, a differenza di quanto avvenuto per altri settori altrettanto colpiti dalla crisi.

Il 22 maggio ripartono gli impianti di risalita

Il 22 maggio sarà invece la volta degli impianti di risalita, un'apertura che, insieme a quella anticipata dei parchi tematici, è stata ben accolta anche da Marco Bussone, presidente di Uncem, Unione nazionale comuni comunità enti montani: ''È positivo che gli impianti di risalita dei territori montani possano riaprire il 22 maggio, tra le prime attività che ripartono a seguito del decreto varato dal Governo. Una positiva soluzione che vedrà impegnati i gestori e i proprietari degli impianti, nei prossimi giorni, ha pianificare l'estate''.

''In fondo - ha aggiunto Bussone - è ormai da anni che gli impiantisti puntano, d'intesa con Comuni e strutture ricettive, su una destagionalizzazione del turismo, con un'offerta per salire in quota, con bici ed e-bike a esempio, anche estiva. Bene l'anticipo dei parchi tematici il 15 giugno, che in base al vecchio decreto dovevano riaprire il 1° luglio, insieme con i convegni e i congressi. Sui parchi tematici, moltissimi sindaci avevano chiesto tramite Uncem un anticipo delle aperture, ora concesso dal decreto del Governo". 

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