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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Manovra 2022

La parità di genere può aspettare

Modifiche nella nuova versione della bozza della legge di Bilancio per quanto riguarda i finanziamenti per il Fondo per il sostegno alla parità salariale di genere e per il Piano strategico nazionale per le politiche per la parità di genere

I 52 milioni di euro che sarebbero dovuti andare già a partire dal 2022 al finanziamento del Fondo per il sostegno alla parità salariale di genere, 'slittano' al 2023. Il fondo resta quindi a 2 milioni per il 2022 e solo a decorrere dall'anno 2023 salirà a 52milioni. Lo prevede l'ultima bozza della manovra. La precedente versione dello stanziamento prevedeva metteva sul tavolo i 52 milioni già dal prossimo anno.

Parità di genere, le novità della nuova bozza della Manovra 2022

 Nell'ultima bozza, inoltre, appaiono decurtati anche i fondi per finanziare il Piano strategico nazionale per le politiche per la parità di genere, che dal 2022 potrà contare su 5 milioni l'anno invece dei 10 indicati nella prima versione della bozza della Manovra 2022. Obiettivo del Piano è individuare buone pratiche per combattere gli stereotipi di genere, colmare il divario di genere nel mercato del lavoro, raggiungere la parità nella partecipazione ai diversi settori economici, affrontare il problema del divario retributivo e pensionistico e colmare il divario e conseguire l’equilibrio di genere nel processo decisionale.

Dagli iniziali 185 articoli della versione approvata dal Cdm lo scorso 28 ottobre, nella bozza attuale ci sono 219 articoli, dopo le modifiche inserire nei tavoli tecnici.  

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