Sabato, 27 Febbraio 2021
Patrimoniale sì, no, ni: invocata da più parti, sull'esempio di alcuni Paesi europei, l'imposta sui patrimoni immobiliari e mobiliari

Patrimoniale: è davvero un'ipotesi percorribile?

Da Milano a Palermo le piazze chiedono con sempre maggiore insistenza un prelievo sui patrimoni dei paperoni italiani

In piena crisi da emergenza pandemica, tra i lockdown soft delle zone gialle e quelli spinti delle zone arancioni e rosse, da più parti nel nostro Paese si è tornati a parlare di un'imposta sui patrimoni - mobiliari e immobiliari - degli italiani.  Invocata dalle piazze, da Palermo a Milano, la patrimoniale del resto è già in vigore in alcuni Paesi europei.

La patrimoniale in Europa 

La patrimoniale è già presente in alcuni Paesi europei

Spagna: a decidere l'applicazione dell'imposta sono le regioni. Il prelievo è determinato in percentuale, in misura massima del 2,5%, sull’intero patrimonio dei cittadini, con l'eccezione di beni delle imprese, terreni e pensioni.

Svizzera: qui ad essere oggetto di tassazione sono innanzitutto le disponibilità liquide: le aliquote vanno da un minimo di 1,3 fino al 9%. I cantoni, quindi, possono applicare un imposta sul patrimonio immobiliare.

Francia: è certamente considerata un esempio in fatto di patrimoniale. All'ombra della Torre Eiffel si applica infatti un prelievo che va dallo 0,5 al 1,5% sui beni immobili, con una soglia minima di valore a 1,3 milioni di euro.

L'Italia

Nel nostro Paese resta un ricordo vivo e doloroso l'applicazione del prelievo una tantum sui conti correnti più pingui che seguì il crollo della Lira nel 1992. Chi possiede case, terreni e locali, inoltre, non ha mai digerito del tutto l'introduzione dell'Imu, l'imposta municipale unica che è ad ogni effetto una patrimoniale da cui, per ora, restano escluse le prime case e causa Covid, per la sola 2a rata 2020, i cespiti commerciali in cui il proprietario esercita personalmente una delle attività ricomprese nel Decreto Ristori.

Allo stato, in ogni caso, per quanto l'idea venga accarezzata da più parti, l'ipotesi può ritenersi ancora remota, grazie allo scudo del Recovery found. Se però la crisi legata alla pandemia dovesse persistere, certamente non può del tutto escludersi, a priori, un prelievo - magari una tantum oppure come riforma dell'imposta sulle successioni - sui patrimoni mobiliari e/o immobiliari dei Paperoni italiani per dare una spinta in più all'economia 

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