Giovedì, 4 Marzo 2021

In pensione a 62 anni? Requisiti e costi del nuovo scivolo

Governo e sindacati a grandi passi verso la riforma previdenziale

Pensioni: diventa sempre più concreta la possibilità dell’introduzione di un nuovo meccanismo flessibile per consentire l'uscita dal mondo del lavoro anche senza aver raggiunto la fatidica soglia dei 67 anni, fissata per la pensione di vecchiaia.

Il nuovo scivolo sulle pensioni

Il nuovo scivolo, come riporta il Sole 24Ore, prevede la possibilità di lasciare il lavoro a partire dall’età di 62 o 63 anni. Requisito fondamentale sarà il possesso di un’anzianità contributiva minima di 36 o 38 anni. In vista della ripresa dei licenziamenti per motivi oggettivi, dopo lo stop imposto dai provvedimenti legati all'emergenza Covid, il nuovo scivolo potrebbe comunque rivelarsi risolutivo per molti.

Quanto costerà ai lavoratori

Il nuovo scivolo non sarà ovviamente a costo zero, ma prevede una forma di penalizzazione. E' prevista infatti una riduzione dell’assegno pensionistico tra il 2,8 e il 3% per ogni anno di anticipo rispetto alla soglia della pensione di vecchiaia dei 67 anni di età anagrafica. Maggiori dettagli dovrebbero essere diffusi dopo gli incontri in calendario tra Governo e sindacati.

Come garantito dal Governo all'Unione Europea, in ogni caso, la riforma del sistema previdenziale dovrà essere definita entro il 2021. Si avvia a passo spedito verso l'archiviazione, invece, la sperimentazione di Quota 100, prevista per il triennio 2019-2021, e che sembra non aver riscosso il successo atteso.

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